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S. MARIA C.V. - Ora Di Muro e Troianiello hanno fifa: appello al Ministro della Giustizia per avere i soldi utili a far arricchire l'imprenditore Pellino

In una accorata lettera al guarda sigilli, si chiede quanto meno informazioni sui tempi in cui questi soldi arriveranno SANTA MARIA C.V. - Adesso l'amministrazione comunale di S


In una accorata lettera al guarda sigilli, si chiede quanto meno informazioni sui tempi in cui questi soldi arriveranno SANTA MARIA C.V. - Adesso l'amministrazione comunale di Santa Maria C.V., DOPO AVER CONCESSO ALL'IMPRENDITORE Pellino di tutto e di più, comincia a preoccuparsi: potrebbe subire un bagno" clamoroso e fatto ancora più fastidioso per il sindaco Di Muro e il consigliere Stellato, dover dar ragione al Pdl e e a salvatore Mastroianni, che di questi tempi, l'anno scorso, mettevano in guardia l 'amministrazione comunale su i pericoli legati alla grande operazione finanziaria che permetterà al suddetto di incassare canoni per gli immobili utilizzati come uffici giudiziari in località Grattapulci, e per altri locali nella zona della caserma Fiore, decine di milioni di euro in 9 anni di contratto. Il comune si aspetta i quattrini dal Ministero di Grazia e Giustizia che, di questi tempi di vacche magre, quattrini non ne ha certo da spendere, soprattutto per operazioni sconclusionate come quella di Grattapulci Fatto sta , che la lettera firmata dal sindaco Di Muro , che pubblichiamo integralmente in calce, contiene toni accorati e allarmanti. Speriamo bene e speriamo che il ministero mandi questi soldi, altrimenti questa volta il Comune di Santa Maria C.V veramente "si arravoglia" G.G. QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI S. MARIA CAPUA VETERE L’amministrazione comunale invia una lettera circostanziata ai massimi dirigenti dei ministeri della Giustizia, dell’Interno e dell’Economia, per sollecitare – ancora una volta – l’erogazione dei rimborsi delle spese anticipate dal Comune di Santa Maria Capua Vetere per le sedi giudiziarie. La nota – a firma del sindaco Biagio Di Muro, dell’assessore al Bilancio Carlo Troianiello e del dirigente competente Agostino Sorà – parte dal presupposto che la normativa statale (che già di per sé incide negativamente sulla gestione finanziaria dei Comuni) quest’anno determina una situazione ancor più grave, a causa “della mancata erogazione dell’acconto del 70%” previsto dalla stessa normativa. Oltre a chiedere, con urgenza, la restituzione delle somme anticipate dal Comune per il 2011 e per il 2012 (il cui rendiconto è all’esame degli organi competenti), nonché dello stesso acconto per il 2013, l’amministrazione comunale sottolinea l’oggettiva difficoltà in cui viene messo l’ente locale nel momento in cui deve predisporre il bilancio preventivo, la cui scadenza è fissata al 30 settembre. Fino a oggi, la previsione è stata sempre tenuta prudenzialmente al di sotto della percentuale “storicamente” riconosciuta al Comune, pari a circa il 98% delle spese approvate. Alla luce della legislazione in materia di “spending review”, dei tagli dei contributi ai Comuni sedi di strutture giudiziarie e dei costi già sostenuti dall’amministrazione sammaritana (e autorizzati dal ministero) a seguito della riorganizzazione nazionale delle sedi di giustizia – spiega l’assessore Troianiello – “è necessario, al fine di predisporre un bilancio preventivo equilibrato, conoscere quanto meno una proiezione della percentuale di rimborso che l’ente potrà ricevere. Solo in tal modo, infatti, saremo in grado di programmare interventi di bilancio in coerenza con gli obiettivi dell’amministrazione comunale e stabilire quale percentuale delle spese delle strutture giudiziarie dovranno essere a carico della fiscalità generale”. “I ritardi nell’erogazione dei rimborsi al Comune, aggravati dai forti tagli ai trasferimenti statali destinati agli enti locali, comportano – dichiara il sindaco Di Muro – il sistematico ricorso ad anticipazioni di tesoreria (peraltro per spese sul livello delle quali l’ente non può minimamente incidere), anticipazioni che potremmo tranquillamente evitare se non fossimo costretti dalla legge a sostenere il gravoso carico finanziario necessario per la gestione di una funzione precipua dello Stato (che non è giusto far ricadere sulla comunità locale). E’ paradossale che la cittadinanza sammaritana debba accollarsi l’onere di pagare le spese giudiziarie per tutta la provincia di Caserta”. “Sottolineo infine – conclude il sindaco – che tutte le forze politiche cittadine dovrebbero comprendere che questa è una vicenda che non è mai stata risolta finora da nessuna amministrazione e costituirà una spada di Damocle soprattutto sulla testa di qualsiasi maggioranza verrà a formarsi in futuro”.