Politica

ESCLUSIVA. Ecco i (quasi) certi collegi di Camera e senato per le elezioni politiche di inizio marzo. I NOMI DI CHI ASPIRA

Gianpiero Zinzi, Massimo Grimaldi, Giovanna Petrenga e Massimo Rossi

In questo articolo ci occupiamo della perimetrazione che sarà ufficializzata a fine mese e degli obiettivi dei maggiori esponenti del centrodestra


CASERTA - (g.g.) Man mano che ci avviciniamo alle date fatidiche del 28, 29 novembre, quando, trascorso un mese dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova legge elettorale, il governo dovrà pubblicare un decreto con la perimetrazione dei collegi, in modo da consentire la ratifica definitiva in commissione parlamentare, diventano concrete le cose che fino a pochi giorni fa potevano solamente configurarsi quali ipotesi o, al meglio, previsioni.

Possiamo dire, stabilizzando il concetto, che in provincia di Caserta i collegi uninominali maggioritari in cui diventerà deputato il candidato che avrà ottenuto anche un solo voto in più rispetto ai suoi contendenti, saranno 3 e coincideranno con i vecchi collegi senatoriali del Mattarellum, in vigore fino alle elezioni politiche del 2001. Nel dettaglio, dunque, avremo un collegio camerale che metterà insieme Caserta e le aree circostanti, il comprensorio di Marcianise, Maddaloni e la Valle di Suessola fino, probabilmente alle porte di Santa Maria Capua Vetere, per un numero di residenti pari a 300 mila.

L'altro collegio sarà quello che un tempo fu il senatoriale di Santa Maria Capua Vetere, comprendente anche le aree del litorale cioè Castel Volturno, Mondragone, Sessa Aurunca. Per quelli che hanno seguito le elezioni a quel tempo si tratta del collegio in cui fu eletto a palazzo Madama Emiddio Novi.

Terzo collegio comprendente tutto l'agro aversano. Per quanto riguarda invece il senato, ogni collegio sarà di 600 mila elettori. Per cui a Caserta ce ne sarà uno pieno e un altro in coabitazione con la provincia di Benevento. L'ipotesi più credibile è che ci vadano a finire i comuni da Capua in su fino al Sannio alifano.

Per quanto riguarda i collegi plurinominali, con liste bloccate Caserta ne dovrebbe avere uno pieno con un numero di concorrenti per lista variabili da 3 a 5 o da 2 a 5. Al senato, invece, bisognerà mettere insieme 2 milioni di elettori. E qui forse non basterà neppure la congiunzione tra le province di Caserta, di Benevento e di Avellino. Magari bisognerà inserirci qualcosa di Napoli o qualcosa di Salerno.

Per cui, ricapitoliamo, 4 posti e mezzo al maggioritario, 3 alla Camera e uno e mezzo al Senato. In più il collegio plurinominale con liste bloccate dove i partiti più grandi potrebbero anche eleggere non solo il capolista, ma anche il 2 e finanche il 3.

Ragionando sul centrodestra riteniamo che Berlusconi utilizzerà i posti nel proporzionale per inserire suoi fedelissimi e soprattutto sue fedelissime. Insomma, i vari Zinzi, Grimaldi, Sarro dovranno giocarsi la partita nel maggioritario. Zinzi sa che il collegio di Caserta e di Marcianise potrebbe essere molto insidioso per lui e sembra preferire quello di Aversa dove potrebbe contare sull'amminsitrazione comunale amica nella città normanna.

Grimaldi ha più colte detto di aspirare ad un posto di senatore. Sarro non ha alcuna intenzione di mollare la presa e vorrebbe correre a sua volta, magari nel collegio di Santa Maria Capua Vetere dove c'è anche Piedimonte. Il quarto collegio dovrebbe finire a Fratelli d'Italia. Vedremo se la deputata uscente Giovanna Petrenga, che con ogni probabilità guiderà la lista di partito al proporzionale, si candiderà anche al maggioritario o se scenderà in campo Gimmi Cangiano. Ma in questo caso ci sarebbe il problema di Zinzi visto che Cangiano si vede candidato in agro aversano e non a Caserta.

Discorso a parte per la lista della Lega nazionale Noi con Salvini. Non è da escludere che ci sia una richiesta di candidatura anche in un collegio di Caserta. Sembra caldo al riguardo il nome di Massimo Rossi.

Del Pd e del centrosinistra parleremo in un altro articolo.