Cronaca Bianca

CAMORRA & AUTOBUS - Caso Clp, la Cisl ne ha per tutti: assurdo non fare la gara". Stoccata alla Picierno: "Si ricordano solo ora dei problemi del trasporto"

La segreteria generale del sindacato attacca la classe politica locale e rivendica le proprie battaglie CASERTA - Non vogliamo essere pretestuosi e nemmeno maliziosi, ma nella


La segreteria generale del sindacato attacca la classe politica locale e rivendica le proprie battaglie

CASERTA - Non vogliamo essere pretestuosi e nemmeno maliziosi, ma nella nota stampa della segreteria generale della Cisl Caserta traspare un vero e proprio atto di accusa contro la dormiente classe politica locale rispetto alla vicenda dell'interdittiva antimafia che ha colpito il Clp della famiglia Esposito.

A 24ore dalla presa di posizione ufficiale della responsabile nazionale Legalità e Antimafia del Pd, la deputata sidicina Pina Picierno sul fronte trasporti pubblici, il sindacato Fit Cisl esprime sentimenti che assomigliano molto al disgusto nei confronti della classe politica casertana, ricordando, infatti, le pregresse battaglie condotte nel passato recente quando nel pieno silenzio dei partiti locali, le parti sociali in questione chiedevano di circoscrivere la soluzione del problema del TPL nell'ambito della pertinenza provinciale: in linea con le proposte avanzate all'epoca solo dall'Ente di Corso Trieste, quindi da Zinzi.

Sempre la Cisl si fece promotrice anche della proposta di dare avvio ad un bando di gara internazionale per l'affidamento del suddetto servizio, cosa che poi non è mai avvenuta, in quanto la Regione ha estromesso la Provincia di Caserta dalla gestione della vicenda TPL casertani dopo la fine dell'era Acms.

Max Ive

QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DELLA CISL CASERTA 

Ancora una volta la politica casertana dimostra di non avere una visione strategica sui problemi del territorio: il caso CLP ne è la riprova più evidente.

 Solo di fronte all’episodio, certamente grave, dell’interdittiva antimafia in base alla quale il Tribunale fallimentare di Napoli ha bloccato l’offerta da parte della CLP di rilevare la gestione di EAVBUS,  fioccano le dichiarazioni di politici e deputati casertani per la revoca alla stessa CLP del servizio di trasporto a Caserta.

La politica casertana assomiglia alla Nottola della Minerva che spicca il suo volo sul far della sera, quando il sole è già tramontato. La CISL di Caserta di fronte al fallimento della ACMS ha da subito giudicato inadeguata la soluzione imposta dalla Regione Campania che aveva abrogato le competenze della Provincia in merito al trasporto pubblico locale.  Abbiamo sostenuto, in totale solitudine, che spettava al territorio, rappresentato dall’istituzione provinciale, la gestione delle tratte chilometriche di provenienza provinciale, regionale e comunale e che essa dovesse essere affidata transitoriamente in attesa della gara internazionale che continua a slittare. Ora solo di fronte all’avvenimento sopravvenuto dell’interdittiva antimafia, alcuni eminenti politici scoprono i problemi del trasporto pubblico a Caserta. La domanda è d’obbligo: se non ci fosse stato questo episodio, le cose potevano tranquillamente continuare come sono andate finora? La politica non aveva nulla da obiettare rispetto alla situazione attuale? Al punto in cui siamo arrivati la CISL chiede due cose: si garantiscano i lavoratori; si garantisca il diritto al trasporto pubblico per i cittadini, gli studenti, gli anziani. La Regione Campania, assessore Vetrella in primis, che ha escluso la Provincia dalle procedure di affidamento del servizio, assuma tutte le iniziative necessarie per garantire lavoratori e cittadini. La politica casertana, le istituzioni locali, la deputazione eserciti fino in fondo tutto il suo ruolo per evitare a questo territorio ulteriori problemi nel campo dei servizi essenziali;  il Presidente della Provincia costruisca un percorso, al quale la CISL darà tutto il suo contributo, per riprendere le competenze in materia di trasporto e gestire l’emergenza.

La CISL è pronta come sempre a fare la sua parte di soggetto responsabile, ma se dovesse ancora prevalere il chiacchiericcio non esiteremo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per far valere i diritti dei cittadini e dei lavoratori.

 

Caserta, 02/08/2013

 

Giovanni LETIZIA         Segretario Generale CISL

Rosario CIPOLLARO   Segretario Generale FIT – CISL