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AVERSA - I tre che comandano la città vogliono Alfonso Oliva assessore. Ma si aprono nuove crepe, a partire da quella Udc

Il coordinatore cittadino Luciano Luciano tenta, disperatamente e invano, di chiudere la partita del criterio per consintire la nomina di Alfonso Oliva, che rinsalderebbe ancor di


Il coordinatore cittadino Luciano Luciano tenta, disperatamente e invano, di chiudere la partita del criterio per consintire la nomina di Alfonso Oliva, che rinsalderebbe ancor di più il connubio tra Sagliocco e Paolo Romano anche in vista delle elezioni europee. Il tutto con la benezione di Golia e Giuliano AVERSA - Il coordinatore cittadino del PDL Luciano Luciano, sta tentando disperatamente di apporre una pezza di legittimità politica a quello che la triade che governa la città, formata dal sindaco Giuseppe Sagliocco, ha già deciso, con buona pace della democrazia interna del partito. Dall'ex coordinatore del partito Nicola Golia, gran conoscitore di tutte le dinamiche relative agli incarichi e agli interessi forti che si muovono attorno all'amministrazione comunale, nel rapporto tra questa, la lobby dei tecnici, e quella delle imprese edili, e dall'ex senatore Pasquale Giuliano. Sono questi tre che decidono, dato che Luciano Luciano è, storicamente, una propaggine di Nicola Golia. E che sia tutto deciso lo hanno ben compreso sia i tre dissidenti ex AN Dello Vicario, Galluccio e Della Valle, sia quello dell'UDC che non a caso, l' altro giorno hanno chiesto, in una nota ufficiale, il loro coinvolgimento nella definizione dei criteri che dovranno portare alla scelta del nuovo assessore, in sostituzione del dimissionario Massimo Pizzi. Hanno capito che Giuliano, Golia e Sagliocco vogliono che in giunta entri Alfonso Oliva, il primo dei non eletti nella lista del Pdl ma soprattutto grande amico di Paolo Romano,a cui è arrivato attraverso il suo noto zio cancellese Raffaele Ambrosca. Non è un mistero che, oggi, il presidente del Consiglio Regionale sia il primo punto di riferimento politico del sindaco di Aversa, che a Romano,per una serie di motivi, non potrebbe dire di no. Ma la nomina di Oliva non può passare come un atto monocratico del sindaco. C'è da salvare l'apparenza. C'è da creare un meccanismo in cui il partito decida un criterio , in questo caso il criterio che il primo dei non eletti vada a fare l'assessore, e che magari possa entrare in consiglio qualora un domani, l'assessore lo andasse a fare un Di Grazia, a sua volta super fedelissimo di Sagliocco, al punto che qualcuno lo definisce in città "il Paolini di Aversa" per la sua presenza costante implacabile ad ogni cerimonia pubblica al fianco del sindaco, al punto che non c'è una foto o un inquadratura che non lo veda immancabilmente occhieggiare all'obiettivo fotografico o a quello della telecamera. Ovviamente intuito il giochino, Dello Vicario, Della Valle e Galluccio, non partecipano con una sola unità alle avventurosissime  e un po' velleitarie riunioni agostane di Luciano Luciano. L'obiettivo è spostare tutto a settembre, quando certi malumori e mal di pancia che si registrano, non solo nel Pdl ma anche nell'Udc e in "Noi Aversani" potrebbero diventare un elemento di difficoltà nell'attuazione del disegno messo a punto dal trimurti Sagliocco, Golia e Giuliano, che ha in pugno , al momento la città. Gianluigi Guarino