Cronaca Bianca

CAMORRA & TRASPORTI - La Picierno va all'attacco: revocare subito l'affidamento delle linee casertane a Clp

Approfittiamo del comunicato della parlamentare del Pd per ricostruire, seppur sommariamente le varie tappe della vicenda, con una Regione Campania sempre protettiva se non addiri


Approfittiamo del comunicato della parlamentare del Pd per ricostruire, seppur sommariamente le varie tappe della vicenda, con una Regione Campania sempre protettiva se non addirittura connivente con la famiglia Esposito e con il Consorzio colpito da interdittiva antimafia.

CASERTA - L'appello che la deputata del Pd, Pina Picierno formula, chiedendo la revoca dell'affidamento del servizio pubblico di trasporto su gomma in provincia di Caserta, al Clp ha un destinatario chiaro e definito: la Regione Campania.

Chi ha seguito le cronache di Casertace sa bene quanto l'amministrazione provinciale abbia provato in tutti i modi di diventare interlocutrice, evidenziando anche le molte cose che a suo avviso non andavano nell'esercizio del servizio da parte dell'azienda della famiglia Esposito. Tentativi inutili. Zinzi ha trovato un vero e proprio muro di gomma.

La Regione, dopo il primo affidamento provvisorio legato all'emergenza dell'interruzione di ogni attività dell'Acms agonizzante, ha prorogato lo stesso affidamento lo scorso 31 dicembre senza interpellare nessuno tanto meno la Provincia e ribadendo uno Stato di provvisorietà attraverso un incarico diretto, rifuggendo la strada maestra di una regolare gara ad evidenza pubblica. Di qui il carteggio severo con cui Zinzi ha stigmatizzato questo atteggiamento di chiusura che è diventato vero e proprio esproprio, quando, sempre la Regione Campania ha avocato a sé tutte le competenze in materia di trasporto.

Una decisione di dubbia legittimità dato che se è vero che i quattrini ce li mette la Regione, è anche vero che la Provincia ha la responsabilità di garantire sulle proprie strade un servizio sicuro ed efficiente.

Questa storia del Clp si connota di tanti fatti particolari. E' chiaro che il signor Esposito vanti entusiastici supporters negli uffici della Regione Campania, negli stati maggiori del Pdl napoletano a partire da Giggino Cesaro.

Di questo ci siamo accorti quando gli uffici dell'assessore Vetrella hanno interrotto unilateralmente ogni forma di relazione e di dialogo istituzionale con l'amministrazione provinciale di Caserta, contrastando anche con il dettato della legge che alle Province assegna competenze specifiche proprio in tema di trasporti locali. Zinzi è rimasto solo, anche perchè il comune di Caserta si è fatto facilmente imbambolare dall'ammaliante signor Esposito al punto che a quanto si dice, il sindaco Del Gaudio era pronto a fare proprio il nome del Clp per l'esercizio del servizio di navette all'interno della Reggia di Caserta.

Insomma, l'azienda colpita dal sospetto di infiltrazioni malavitose, è un vero e proprio potere forte che vanta aderenze di tipo trasversale.

Alla parlamentare Picierno abbiamo fornito qualche informazione per la sua interrogazione. Altre ne potrebbe trovare nei repertori dei quotidiani emiliani di qualche anno fa.

Ma questa è un'altra storia, anzi, è, in linea di massima la stessa storia. Una storia che abbiamo intenzione di raccontare.

Gianluigi Guarino

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERVENTO DI PINA PICIERNO SUL CASO CLP

“Le autorità competenti procedano immediatamente alla revoca dell’appalto evitando che, almeno fino a quando non verrà fatta massima chiarezza, un’azienda colpita da informativa antimafia possa continuare a gestire il servizio di trasporto pubblico su gomma della provincia di Caserta”. Lo chiede la deputata del Partito Democratico Pina Picierno che presenterà una interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di fare piena luce sui fatti oggetto del provvedimento ostativo, emesso dalla Prefettura di Napoli, in forza del quale è già stata respinta l’offerta dell’azienda Clp alla gestione dell’Eavbus.

“Mi sembra abbastanza evidente – aggiunge la responsabile nazionale Legalità e Antimafia del Pd – che, fino a quando non sarà sciolto ogni dubbio su possibili infiltrazioni camorristiche, vanno presi tutti i provvedimenti necessari a garantire la trasparenza del servizio a Caserta. D’altronde l’informativa antimafia alla Clp non può essere un fatto che riguarda solo la gestione del servizio in provincia di Napoli: se quest’azienda non va bene per Napoli, non vedo perché dovrebbe andare bene per Caserta”.

Nell’interrogazione la deputata chiede anche di verificare “se gli elementi oggetto dell’informativa fossero presenti già nel momento in cui si affidò il servizio di trasporto casertano ed accertare anche le eventuali responsabilità, politiche e non, della scelta Clp avvenuta dopo la procedura fallimentare dell’Acms".

“Questa vicenda – conclude Pina Picierno – faccia riflettere anche sulla necessità di controlli più stringenti per evitare che i poteri criminali riescano in maniera così pervasiva ad insinuarsi nella gestione degli appalti pubblici”.