Cronaca Nera

ORE 12.20 ESCLUSIVA MADDALONI - Blitz della polizia e sequestro del bar Mg in piazza Ferraro. Marciano ancora nel mirino

Gli agenti si sono presentati in mattinata, hanno fatto sgomerare il locale dai clienti, e, dopo aver compiuto un inventario di tutte le cose presenti nel bar, vi hanno apposto i


Gli agenti si sono presentati in mattinata, hanno fatto sgomerare il locale dai clienti, e, dopo aver compiuto un inventario di tutte le cose presenti nel bar, vi hanno apposto i sigilli.   MADDALONI - Non sappiamo se si tratta di un nuovo sequestro di beni riconducibili alla nota famiglia Marciano di Maddaloni, sospettata di essere collusa con il clan Mazzacane o dei Belforte che dir si voglia, oppure se si tratta di una confisca di beni già sottoposti a sequestro nell'operazione del 28 giugno 2012, quando la polizia di Stato sequestrò beni per un valore di un milione di euro al capo famiglia,  Vincenzo Marciano. Fatto sta che sta mattina, mercoledì, i poliziotti si sono presentati alla porta del bar Mg di piazza Ferraro ed hanno proceduto all'apposizione dei sigilli al locale. Il locale era aperto e i poliziotti, prima di procedere con l'apposizione dei sigilli, hanno fatto uscire tutti i clienti presenti ed hanno compiuto un attento inventario dei beni che erano all'interno del locale. Ricordiamo che nell'operazione del 28 giugno 2012, il milione di euro sequestrati a Vincenzo Marciano seguiva un ulteriore sequestro, avvenuto un anno prima di beni e ricchezze per 5 milioni di euro. Tornando di nuovo all'operazione del 28 giugno, a Vincenzo Marciano erano stati sequestrati quote societarie delle società di noleggio slot machine “Play World” srl e "Vaccarella Claudia", con sede a Maddaloni, conti in banca e quote della ditta denominata “Bet and drink cafè”, attività di ristoro bibite con sede sempre a Maddaloni. Secondo gli investigatori, l’imprenditore versava una parte dei guadagni al clan che gli assicurava il proprio intervento al fine di costringere i gestori di numerosi esercizi ricettivi dell’area a rivolgersi alle sue società per il nolo dei video-poker. Accordo tra Marciano e il clan Belforte, confermato anche dal collaboratore di giustizia Antonio Farina, reggente della cosca tra Maddaloni, San Felice a Cancello, Cervino e Santa Maria a Vico. Antonietta Sasso