Cronaca Nera

AGG. 18,51 - CAMORRA A MADDALONI- Dopo 23 anni arrestato De Matteo: uccise l'amante della moglie per difendere l'onore del clan Belforte

L'ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Napoli. Ad accusarlo alcuni collaboratori di giustizia Agg. 18,49 - De Matteo, del 58, è stato ritenuto responsabile dell’omicidi


L'ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Napoli. Ad accusarlo alcuni collaboratori di giustizia Agg. 18,49 - De Matteo, del 58, è stato ritenuto responsabile dell’omicidio di Vincenzo  D’Angelo, classe 61, avvenuto il 19 gennaio 1999 in Maddaloni. MADDALONI - Nella mattinata di oggi, martedì, a seguito di un'indagine coordinata dalla Procura di Napoli, sezione Dda, i carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, con le accuse di omicidio volontario, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, aggravati dalla finalità di agevolare il clan Belforte, a carico di Angelo De Matteo. Su di lui pendono gravi indizi di colpevolezza, in merito ad un omicidio commesso a Maddaloni alla fine degli anni 90, per ragioni sentimentali. La vittima, con ogni probabilità era l'amante della moglie di De Matteo. Sempre secondo quanto sostiene la Dda, è stato appurato che la relazione extraconiugale, oltre a costituire un affronto personale per De Matteo, rappresentava anche un'offesa intollerabile per l'intero gruppo camorristico a cui apparteneva. Quindi l'amante andava punito con la morte. Il muro di omertà non ha facilitato certamente, il lavoro degli inquirenti. Solo dopo 23 anni, grazie alle esternazioni dei collaboratori di giustizia si è potuto ricostruire l'antefatto criminale. Il giudice, oggi, nel contempo ha disposto anche il sequestro di due auto appartenenti alla moglie e al cognato di De Matteo.