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LA NOTA S.MARIA C.V. - L'amministrazione di Muro è maschilista: solo una condanna giudiziaria consentirà ad una donna di entrare in giunta

In questo pateracchio politico, presto nell'esecutivo entrerà uno che si è candidato alle elezioni politiche con Fratelli d'Italia e non una donna. Insomma solo la coazione di u


In questo pateracchio politico, presto nell'esecutivo entrerà uno che si è candidato alle elezioni politiche con Fratelli d'Italia e non una donna. Insomma solo la coazione di un verdetto della giustizia amministrativa farà sì che il Sindaco proponga un assessore dell'altro sesso. Le donne sammaritane dovrebbero indignarsi.

SANTA MARIA CAPUA VETERE - E' ricominciato, a seguito delle dimissioni (richieste e non volontarie) di Paolo Busico, il toto assessori nella città del Foro.

Un tormentone che ci ha già lungamente occupati negli ultimi mesi e che speravamo di non dover più trattare almeno per qualche tempo. Speravamo, almeno in una breve luna di miele tra il sindaco e la sua maggioranza, purtroppo la tranquillità acquisita con l'allargamento della Giunta da 4 membri a 7 è dura poco meno di un mese.

Inutile passare in rassegna i papabili al posto vacante in Giunta, di sicuro dovrà trattarsi di persona molto disponibile al "si" e soprattutto che faccia propria qualunque idea, per astrusa che possa essere, dei consiglieri che seppur si fanno chiamare "sammaritani" di fatto appartengono a Fratelli d'Italia.

Ciò che ci preme oggi rimarcare e che stando agli accordi preliminari , cioè gli accordi che hanno fatto sì che i consiglieri in rivolta tornassero tranquilli a sedere in  Consiglio Comunale per sollevare la manina quando gli viene richiesto ( ascoltare la loro voce in Consiglio è un avvenimento più unico che raro) , verrà nominato assessore uno dei candidati alle scorse politiche nella lista di Fratelli d'Italia e solo a seguito  della sicura condanna da parte del Tar a dover nominare un assessore donna si penserà a far fuori dalla Giunta Donato Di Rienzo per sostituirlo con una donzella simpatica ai tre  rivoltosi.

Il sindaco Di Muro e la sua coalizione quindi , assolutamente non vogliono donne nel loro esecutivo  e sono disposti ad incassare una condanna dal Tar pur di non violare il circolo di potere al maschile che si è costituito a Palazzo Lucarelli . Di cosa avranno mai timore?

Ma le donne sammaritane dovrebbero invece indignarsi  di tale atteggiamento maschilista delle istituzioni locali . Ma, se non si indignano di tutto quanto cui assistono giornalmente è inutile da parte nostra attenderci reazioni diverse in questo caso .

 G.G.