Cronaca Bianca

L'INCHIESTA - Asi, un pozzo senza fondo e il dirigente Santonastaso "si è inventato" Asigest e Asiservice, due carrozzoni per tritare altri soldi

Continua il nostro viaggio in uno degli enti peggio amministrati di questo territorio. Domani, martedì, i revisori dei conti dovrebbero relazionare al cospetto dell'assessore reg


Continua il nostro viaggio in uno degli enti peggio amministrati di questo territorio. Domani, martedì, i revisori dei conti dovrebbero relazionare al cospetto dell'assessore regionale alle Attività Produttive Filvio Martusciello CASERTA - Il nostro viaggio inchiesta nelle cose poco edificanti dell'Asi di Caserta prosegue oggi, lunedì, con la messa a fuoco di un'altra figura, di cui di solito non si parla, ma che ha rappresentato un elemento cruciale di tutte le strategie, naturalmente finalizzate alla spesa, il più delle volte, clientelare ed improduttiva, dell'Ente. Il suo nome è Pietro Santonastaso, la sua carica quella di dirigente del settore economico finanziario dell'Asi. Maddalonese, ha fatto parte del collegio dei revisori dei conti del suo comune. Una funzione, quest'ultima sfortunata, visto come è andata a finire a Maddaloni, con il totale fallimento economico e la dichiarazione di dissesto. A Santonastaso si devono alcune scelte di cui si parla pochissimo o addirittura non si parla, ma che sono cruciali per far circolare soldi e incarichi, nascondendoli ai politici esterni all'Asi e alle loro brame clientelari che si esprimono in continue pressioni ai dirigenti, i quali, essendo tutt'altro che fessi, hanno creato delle società parallele di cui ovviamente hanno serbato l'esistenza. Si tratta dell'Asiservice e dell'Asigest, due veri e propri carrozzoni da "impaccare" di dipendenti di propria fiducia con dubbia, con molto dubbia copertura finanziaria. Ma di questo, insieme ad altre cose vi scriveremo domani nella settima puntata di questa saga dei furbetti e del quattrino facile, naturalmente sottratto alle tasche di Pantalone. Gianluigi Guarino