Cronaca Bianca

La magistratura dà ragione al Sib, ridurre del 50% i canoni demaniali si può

In caso si divieto di balneazioni, inquinamento e questioni ambientali legate al cattivo funzionamento di depuratori e fogne, il Tribunale di Genova ha ritenuto doveroso la decurt


In caso si divieto di balneazioni, inquinamento e questioni ambientali legate al cattivo funzionamento di depuratori e fogne, il Tribunale di Genova ha ritenuto doveroso la decurtazione dei canoni LITORALE DOMIZIO - Quel che da anni è stato sottolineato in ogni sede da parte del Sindacato Italiano Balneari ( concessionari di spiaggia per stabilimenti balneari ) ha avuto , finalmente  ,il riconoscimento ufficiale , della sua fondatezza, da parte della Magistratura . Il Tribunale di Genova si è pronunziato su questa annosa problematica acconsentendo alla riduzione del 50% dei canoni demaniali. In occasione di una “ mareggiata “ che “ si mangia la spiaggia “ e ne riduce la superficie data in concessione o in occasione del divieto di balneazione , nella stagione consueta ed estiva ,perché “le acque “ sono inquinate perché il sistema fognante e di scarico a mare non funziona “ o , ancor più quando , come nel caso del litorale intero del casertano ( da Castel Volturno a  Sessa Aurunca ) , di ben 42 km., la Regione ha avuto a decretare, anno per anno , il divieto di balneazione , imputabile alla assenza o alla cattiva funzionalità degli impianti costieri di depurazione o , ancor più, quando  si è in presenza di un “ disastro ambientale “ , con apertura anche di procedimenti penali da parte delle Procure della Repubblica , di Napoli e Caserta , può  essere ancora “ preteso “ un canone “ per intero “ dai concessionari che non hanno potuto “ lavorare “ o che si son visti azzerare il flusso turistico consueto e stagionale ? In queste circostanze , il SIB e i suoi associati possono rivendicare la riduzione del canone alla metà di quello decretato , visto il “ crollo “ della domanda turistica ? A fronte di questi interrogativi ,da anni , per la verità , si è innescato un contenzioso amministrativo per il quale si aspettava una “parola di chiusura “ da parte delle Autorità “ romane “ del Demanio , vista la incertezza interpretativa e vista , ancor di più , per il vero che c’erano state delle coraggiose e chiare iniziative dei Sindaci di Cellole, Sessa Aurunca Mondragone e  dello stesso Commissario Prefettizio di  CastelVolturno   che avevano  riconosciuto la fondatezza di queste “ realtà” e riconoscendo legittimo questo “ taglio del canone “ . Adesso ,ufficialmente c’è stato anche il Tribunale di Genova , che ha dato ragione ai balneari del SIB , con una recente sentenza  , respingendo ogni pretesa dell’Amministrazione del Demanio , sicché, su questo presupposto ci si augura che sia  messa la parola “ fine “ a questo contenzioso . Il SIB , a mezzo del suo attuale Presidente Regionale, Marcello Giocondo , ha chiesto anche un incontro e un tavolo di “ intese “ al Prefetto di  Caserta per la ufficializzazione del tutto .   SIB - Sindacato Italiano Balneari Campania Il Presidente Marcello Giocondo