Cronaca Bianca

ESCLUSIVA - BANCAROTTA, CHIUDE LA PIATTAFORMA ECOLOGICA ILSIDE. Michele Della Gatta sfratta la Jacorossi

E' stato uno dei siti più importanti e  controversi della provincia di Caserta dove i comuni, tra cui quello capoluogo, hanno sversato migliaia e migliaia di tonnellate di rif


E' stato uno dei siti più importanti e  controversi della provincia di Caserta dove i comuni, tra cui quello capoluogo, hanno sversato migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti secchi ma anche di rifiuti speciali. Rischiano il posto di lavoro 30 dipendenti . Incognita sulla bonifica della massa enorme di  rifiuti che giace a terra bruciata, dopo lo spaventoso incendio dell'anno scorso.   BELLONA - Una notizia passata colpevolmente sotto silenzio, ma , molto importante perché riguarda uno dei siti più importanti e controversi, che hanno accolto i rifiuti di questa provincia che è stata la peggiore di Italia in questo settore. Ilside, la piattaforma ecologica che sorge tra Bellona e Triflisco, in località Ferranzano, ha chiuso i battenti. Una fine ingloriosa per un luogo che per anni ha stoccato centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti secchi, plastica,cartone, vetro e ingombranti e rifiuti speciali come le pile esauste, per i più grandi comuni della provincia tra cui il comune del capoluogo. Ilside non ha chiuso per carenze di tipo igienico o inerenti alla sicurezza. Qualche tempo fa, la polizia provinciale fece un'ispezione. Qualche illegoralità saltò fuori, ma niente di decisivo.ù Ilside ha chiuso perchè è fallita da un punto di vista economico. Il furbo imprenditore dell'agro aversano Michele Della Gatta, proprietario del terreno e degli impianti, ha sfruttato il periodo migliore, quello delle gestioni commissariali in cui venivano bruciati milioni e milioni di euro con disinvoltura e senza controllo alcuno. Quando Della Gatta ha capito che quel tempo era finito ha cercato una azienda che potesse affittare terreni e impianti. L'ha trovata nella Jacorossi imprese SPA, azienda romana che negli ultimi anni si è improvvisata come attore imprenditoriale nel settore dei rifiuti, dato che il suo primo e principale core business era rappresentato dalle attività di estrazione petrolifera. La Jacorossi, in provincia di Caserta ne ha combinata una più di Bertoldo. Nel primo anno di gestione di Ilside, il furbissimo Michele Della Gatta si fece anche nominare direttore tecnico. Poi, avendo visto l'andazzo e le difficoltà che la Jacorossi incontrava nel pagare i canoni, che ammontavano a 40.000 euro mensili, ha lasciato questa carica e ha cominciato a bombardare la Jacorossi di atti ingiuntivi. Si è arrivato a questi mesi in cui Della Gatta ha ottenuto lo sfratto esecutivo della Jacorossi e oggi, come potete vedere dalla foto che pubblichiamo in esclusiva, l'ufficiale giudiziario ha apposto i sigilli all'impianto. Due incognite preoccupanti: che fine faranno i circa 30 dipendenti che lavoravano per la Jacorossi? Seconda incognita: i rifiuti che bruciarono a tonnellate nello spaventoso incendio, che si sviluppò nell'estate scorsa e che ancora giacciono a terra, come dimostreremo domani, che fine faranno? a chi toccherà la bonifica del sito?   Gianluigi Guarino