Cronaca Nera

Operazione dei carabinieri: 9 persone nei guai

Sono accusati di reati che vanno dalle minacce alle lesioni personali, dal porto abusivo di armi alla violenza privata, dall’inosservanza ai provvedimenti emessi dall’Autorità


Sono accusati di reati che vanno dalle minacce alle lesioni personali, dal porto abusivo di armi alla violenza privata, dall’inosservanza ai provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria alla guida in stato di ebbrezza

PIEDIMONTE MATESE - Nell’ambito di una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, 9 persone sono finite nei guai per reati che vanno dalle minacce alle lesioni personali, dal porto abusivo di armi alla violenza privata, dall’inosservanza ai provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria alla guida in stato di ebbrezza.

Ad agire i militari delle Stazioni di Piedimonte e Alife in collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile. A Piedimonte, un 22enne, un 21enne ed una 19enne, tutti del posto, sono finiti nei guai per porto abusivo di armi, minaccia aggravata e lesioni personali. I tre giovani, a seguito di una lite scaturita per motivi di viabilità, inseguivano con la propria autovettura un altro veicolo guidato da un 30enne di Alife, che una volta raggiunto veniva ripetutamente minacciato e aggredito anche con un bastone utilizzato come arma impropria. Il 30enne finiva in ospedale con una prognosi di dieci giorni.

Ancora a Piedimonte Matese, quattro persone, un 44enne, una 40enne, un 78enne ed una 76enne, dopo una lite scaturita per futili motivi con alcuni condomini, sono finiti nei guai per aver profferito minacce di morte nei confronti di una coppia di loro vicini. Un 70enne di Alife, pluripregiudicato, è stato denunciato per inosservanza ai provvedimenti emessi dalla competente Autorità Giudiziaria, in quanto non ha ottemperato alle prescrizioni di una misura cautelare cui è sottoposto per reati contro la persona ed il patrimonio. Infine, a Piedimonte Matese, un 20enne del posto, è stato sorpreso alla guida della propria autovettura completamente ubriaco. L’accertamento eseguito con l’apparato etilometro in dotazione alle unità di pronto intervento dell’Arma, ha stabilito che il tasso alcolemico superava quello previsto dall’attuale normativa e pertanto nei suoi confronti è scattata inevitabilmente la denuncia per guida in stato di ebbrezza alcolica, il ritiro della patente di guida e il sequestro del veicolo.