Cronaca Bianca

L'INCHIESTA - Asi, delibera barzelletta per approvare una convenzione con l'albergo gestito dall'amico del cuore di Giovanni Cusano, responsabile dell'organizzazione del Pd

ORA LA REGIONE NON PUO' NON INTERVENIRE - Ne pubblicheremo a centinaia. Questa l'abbiamo estrapolata perchè è esplicativa del meccanismo rozzo attraverso cui si usano soldi pubb


ORA LA REGIONE NON PUO' NON INTERVENIRE - Ne pubblicheremo a centinaia. Questa l'abbiamo estrapolata perchè è esplicativa del meccanismo rozzo attraverso cui si usano soldi pubblici per mantenere in piedi assi politici, come quello tra i fratelli Cappello, Nicola Caputo che da presidente della commissione trasparenza della Regione queste cose non le dovrebbe fare, e il mitico "Giovannone"   CASERTA - Ci siamo lambiccati il cervello per sei mesi allo scopo di capire quale fosse il senso dell'operazione economica e commerciale compiuta da Pagano, titolare anche del ristorante Valleverde sulla strada che collega Santa Maria Capua Vetere a S. Angelo in Formis e amico del cuore di Giovanni Cusano, quest'ultimo ex o ancora in carica (nel caravan serraglio del Pd di oggi è inutile tentare di trovare cariche legittime) responsabile dell'organizzazione del partito Democratico. Questa incertezza, anzi le due incertezze, quella relativa al motivo dell'operazione e l'altra relativa alla carica ricoperta da Cusano nel Pd, si dissolvono in maniera chiarissima nella delibera numero 25 dell'8 febbraio 2013, giorno in cui come dimostra la terza puntata della nostra inchiesta, pubblicata ieri (CLICCA QUI PER LEGGERLA) è un giorno da mettere nel guinnes dei primati, dato che a memoria d'uomo non si è mai visto che tanti incarichi, tanti affidamenti diretti e tante convenzioni con privati, siano stati approvati in un numero così limitato di ore. Avemmo a scrivere ieri: trattasi di una vera e propria orgia, di un vero e proprio baccanale dell'iperclientelismo più becero. Qualcosa che purtroppo, ancora una volta dà molte ragioni alle tesi barbare della lega Nord sulla politica meridionale. La delibera n. 25 approva una convenzione tra l'Asi e l'hotel City, che citato così sembra una cosa nuova o sconosciuta, ma in realtà è l'antico hotel Serenella, che la famiglia Ceceri ha dato in gestione a questo imprenditore amico di Giovanni Cusano, il quale lo ha affiancato in pratica in questa iniziativa, dato che il figlio del dirigente Pd, che al tempo della convenzione era un corpo ed un'anima sola col presidente della commissione trasparenza della Regione Campania, Nicola Caputo, ha diretto le operazioni dell'albergo nei primi mesi e forse le dirige ancora oggi. Questa convenzione consente all'Hotel City di raccogliere moltissimi clienti delle tante aziende che ricadono nella zona Asi. Si parla di prezzi stracciati, ma anche in questo caso l'offerta assomiglia tanto a quelle praticate dai commercianti in epoca di saldi: si alza il prezzo iniziale perchè la differenza col prezzo scontato appaia molto più marcata. Parlare di una camera singola all'hotel City a 120 euro significa praticare un prezzo al di fuori del mercato, dato che quest'albergo, seppur prestigioso, è molto malandato e dunque non venderebbe mai una camera singola a 120 euro così come la vende l'hotel Vanvitelli. E dunque, l'offerta in convenzione a 49 euro non è uno sconto, ma il prezzo pieno che l'Hotel City potrebbe praticare a un normale cliente senza avere neppure la sicurezza di intercettarlo, dato che l'hotel Jolly di Caserta una singola te la fa pagare a 50 metri dalla Reggia, 60 euro, mettendoti però in una camera ristrutturata, modernizzata riclimatizzata, riaccessoriata e riopzionalizzata due anni fa. Guardate: siamo immersi da giorni in centinaia e centinaia di atti amministrativi prodotti dall'Asi. E' un'autentica vergogna e la Regione Campania che molto bisogno ha di ricostruire la sua immagine, un po' offuscata in questi ultimi tempi, deve assolutamente intervenire. Gianluigi Guarino