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CANCELLO ED ARNONE Questione concorso, Ambrosca: "Aspettiamo ancora i chiarimenti promessi da Emerito"

Il capogruppo di minoranza: "Piaccia o no, non consentiremo che si muova uno spillo senza che si rispettino le regole" COMUNICATO STAMPA -  «Il solito Pasqualino… annuncia,


Il capogruppo di minoranza: "Piaccia o no, non consentiremo che si muova uno spillo senza che si rispettino le regole" COMUNICATO STAMPA -  «Il solito Pasqualino… annuncia, promette, poi si rintana e non fa più nulla…». E’ ancora in attesa di una risposta il leader dell’opposizione Raffaele Ambrosca sulla questione del concorso per funzionario contabile anche alla luce della richiesta del ministero. «Il sindaco annuncia sempre che è pronto a fornire chiarimenti, ostenta sicurezza nell’analizzare una questione più che mai spigolosa per il Comune di Cancello Arnone, ma, poi, non passa mai dalle parole ai fatti, perché sa di non poterlo fare – ha spiegato Ambrosca – il sindaco ha avuto anche il coraggio di negare la presenza di un atto del ministero con il quale si chiedono spiegazioni in merito al parere negativo dei revisori dei conti, alla composizione della commissione che non rispetta la parità di genere e in cui il segretario ha un titolo inferire rispetto a quello messo a concorso. Se è così sicuro, perché non va avanti con la selezione? Ho chiesto pubblicamente di avere date certe del prosieguo della prova, ma, anche in questo caso alla tracotanza verbale, non ha fatto il paio una risposta… Siamo di fronte ad un concorso illegittimo che espone il Comune a più di un problema di natura economica. I cittadini non meritano di assistere a questo teatrino quotidiano, pretendono chiarezza e rispetto. Con il mio gruppo, stiamo lavorando affinché ciò accada. Piaccia o no, non consentiremo che si muova uno spillo senza che si rispettino le regole. Trasparenza amministrativa, merito e utilità per il Paese sono tre elementi entro i quali si muove la nostra azione politica. E’ la nostra attività di vigilanza che ha impedito che sino ad oggi, il Comune producesse atti che favorissero solo un ristretto numero di prescelti a vantaggio della comunità intera. Il comportamento balbettante sul concorso ne è la prova provata».