Cronaca Nera

ESCLUSIVISSIMA Agg.12.24 LA MORTE DELLA MAMMA 31ENNE - Spunta un super testimone. Dice di aver sentito la voce dell'assassino

 Agg.12.17 - Un colpo di scena che potrebbe imprimere un'autentica svolta alle indagini sull'omicidio di Katia Tondi. Ci sarebbe, infatti, un testimone oculare o, comunque, un te


 Agg.12.17 - Un colpo di scena che potrebbe imprimere un'autentica svolta alle indagini sull'omicidio di Katia Tondi. Ci sarebbe, infatti, un testimone oculare o, comunque, un testimone che avrebbe udito la voce di una persona che bussava alla porta dell'appartamento di Katia. "Apri, apri...". Questo è ciò che ha sentito il super testimone. E, subito dopo, avrebbe anche percepito con chiarezza l'apertura della porta da parte della donna. Ovviamente, gli inquirenti osservano uno strettissimo riserbo, ma è chiaro che questa è una svolta incoraggiante. Al fianco della donna uccisa è stata trovata una borsa di sua proprietà, dalla quale non è stato asportato nulla: nè cellulare, nè effetti personali, nè soldi. Emergono anche nuovi particolari sull'autopsia, condotta dal medico legale dott.ssa Serino: dalle mani della vittima sono stati asportati piccoli pezzi di unghia. Ovviamente questo fa ritenere che la donna abbia cercato di divincolarsi dalla presa mortale e abbia, forse, anche graffiato il suo assassino. Gianluigi Guarino SAN TAMMARO - A questo punto occorre fare un po' di chiarezza sulle troppe voci che si sono rincorse in queste ultime ore in merito a dinamiche, a tempi e a dettagli dell'omicidio della povera Katia Tondi. Partiamo dalla corda. L'autopsia che è stata realizzata presso l'istituto di medicina legale dell'ospedale civile di Caserta ha evidenziato solamente dei lividi sul collo. Difficile, dunque, ipotizzare l'uso di una corda che stringendosi attorno al collo lascia di solito segni di altro tipo. Questo rafforza l'idea che non si sia trattato di un omicidio premeditato ma forse appartenente alla categoria degli omicidi volontari dovuti ad un improvviso gesto di impeto. Nelle mani di Katia non è stato trovato alcun capello di colore nero. Il suo corpo era riverso a terra e la porta dell'appartamento, stando alla testimonianza del marito, era completamente aperta. Al momento gli elementi oggettivi, materiali, sono questi e non ce ne sono altri. Poi, è chiaro che gli inquirenti utilizzeranno le nuove tecnologie per cercare di compensare la quasi assenza di tracce significative all'interno della casa. Si ricostruiranno i movimenti di diverse persone, non necessariamente parenti, attraverso i gps dei telefonini cellulari. E da lì, si spera di trovare qualche elemento più solido da cui partire per arrivare a smascherare l'assassino. Sempre a proposito di voci incontrollate ed infondate, se n'è sparsa una piuttosto macabra ieri sera, mercoledì: il corpo di Katia subito dopo i funerali, sarebbe stato riportato nel reparto di medicina legale dell'ospedale di Caserta per ulteriori accertamenti autoptici. Fandonia: il corpo di Katia sarà tumulato sta mattina e offerto alla pietas dei suoi congiunti e dei suoi amici nel cimitero di Santa Maria Capua Vetere. Anzi, i medici legali dell'ospedale di Caserta hanno agito con grande rispetto sul corpo di Katia che è stata composta in maniera impeccabile con i pantaloncini che lei tanto amava e completamente intonsa nella parte inferiore del suo corpo. G.G.