Cronaca Nera

IL VIDEO, TUTTI I NOMI E TUTTE LE FOTO 6 ARRESTI - SPIETATI RAPINATORI al soldo del clan di MONDRAGONE. Colpi in tre comuni

L'operazione eseguita in sinergia dalle compagnie di Sessa Aurunca e Mondragone. Nell'articolo i luoghi oggetto delle rapine dei malviventi MONDRAGONE - I Carabinieri delle Compa


L'operazione eseguita in sinergia dalle compagnie di Sessa Aurunca e Mondragone. Nell'articolo i luoghi oggetto delle rapine dei malviventi

MONDRAGONE - I Carabinieri delle Compagnie di Mondragone e Sessa Aurunca, da questa mattina all'alba, sono impegnati in una articolata attività concretizzatasi con l'esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei indagati, alcuni appartenenti al locale clan camorristico.

Il provvedimento restrittivo, emesso dal GIP Marcello De Chiara del Tribunale di Santa Maria C.V., su richiesta del PM Dott. Giuliano Caputo della locale Procura della Repubblica, li vede responsabili di più rapine, alcune delle quali consumate anche con l’utilizzo di armi da fuoco e con mezzi di trasporto rubati, nei territori di Mondragone, Carinola e Cellole, nei mesi di settembre e ottobre 2011.

“Cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia”. Questo il leitmotiv che accompagnava le scorribande di un gruppo di rapinatori seriali. La tecnica usata era quasi sempre la stessa. A cambiare di volta in volta i componenti. Ognuno aveva il suo compito e lo eseguiva in maniera perfetta.

In totale si sono divisi più di € 10.000,00 in contanti, frutto di 3 diversi episodi.

I luoghi e i posti delle rapine della banda mondragonese

Le indagini sono state avviate a seguito della constatazione della notizia di una banda di giovanissimi rapinatori con base logistica il territorio di Mondragone. Da qui raggiungeno altri comuni limitrofi e mettevano a segno il colpo studiato a tavolino. È stato necessario pertanto ricostruire velocemente i vari episodi criminosi commessi ed evitare che ne venissero commessi ulteriori. A conferma poi delle prove trovate dai militari, le importanti dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia.

Il primo obiettivo scelto dai rapinatori era  vicino casa. L’ufficio postale di Mondragone, quello dei cosiddetti Palazzi Cirio. Due giovani con casco integrale raggiunsero l’ufficio postale a bordo di un Honda SH 300. Il passeggero scese dal potente motociclo ed impugnando una pistola entrò come un normale cliente. A questo punto la richiesta del bottino. € 2.500 che la malcapitata cassiera gli dovette consegnare. Poi la fuga a bordo del potente scooter. Le indagini del circuito chiuso hanno permesso di riconoscere due giovani: Mirko Cascarino, 22enne e Achille Pagliuca, classe 33enne.

La banda non si fermò qui. Si spostò a Cellole. Soli due giorni dopo e fu ancora una volta Cascarino, questa volta con Pasquale Ceraldi, 30enne e Vincenzo Marciello, 27enne, a rapinare la ditta “CM METALLI” di Cellole. A farne materialmente le spese un dipendente dello stabilimento che venne assalito dai tre. In suo aiuto altri due dipendenti. La reazione delle vittime si interruppe a causa dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco con una pistola semi-automatica. Nell'occasione venne gambizzato un operaio straniero. Un altro, invece, si mise all’inseguimento dei malviventi riuscendo ad intercettarli solo successivamente a bordo di un’autovettura che avevano lasciata come secondo mezzo per guadagnare la fuga dopo aver dato alle fiamme lo scooter utilizzato. Uno dei rapinatori venne colpito con una mazza da baseball. Lo stesso giorno i carabinieri di Sessa Aurunca sequestrarono circa € 3.00,00 a casa di uno di quelli che a distanza di un anno è stato incastrato.

Il tempo necessario per riorganizzarsi, studiare e scegliere accuratamente i nuovi obiettivi e la banda torna di nuovo in azione.

L’ultimo episodio risale al 5 ottobre 2011. Gennaro Cascarino, 20enne, fratello di Mirko, Antonio Filosa, 33enne e Achille Pagliuca decisero di cambiare centro. A bordo di un’utilitaria, poi risultata rubata ed alle prime ore dell’alba, raggiunsero un magazzino di ortofrutta di Carinola. Non fecero però  i conti con un operaio della ditta, forse più mattiniero di loro. L’uomo, a bordo di un furgone, si accorse della strana presenza di quella macchina con quei ragazzi a bordo. Per tale motivo non si fermò al loro tentativo di bloccarlo. Forse sorpresi da quella reazione i rapinatori esplosero diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo del furgone, riuscendo così a fuggire ed a far perdere le tracce. Anche questa volta uno dei rapinatori venne ferito.

Dietro le quinte ed all’insaputa dei malviventi il lavoro dei Carabinieri ha consentito di individuarli.

Le immagini raccolte dai circuiti di videosorveglianza dei vari istituti di credito rapinati sono state attentamente studiate e sottoposte a meticolosi accertamenti. E' stato ricercato ogni minimo particolare che permettesse l’identificazione dei responsabili. Il tutto poi confrontato con le minuziose descrizioni fornite dalle vittime e raccolte dai Carabinieri del luogo dove sono avvenute le varie rapine. A ciò le dichiarazioni dei collaboratori.

All’alba di oggi, mercoledì, i militari della Compagnia di Mondragone e Sessa, mettono fine alla carriera criminale del gruppo.

Ecco gli arrestati: Achille Pagliuca,  Mirko Cascarino, Pasquale Ceraldi e Antonio Filosa ordinanza di custodia in carcere. Per Rosario Marciello e Gennaro Cascarino i domiciliari.

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