Cronaca Bianca

MONDRAGONE Questione bulgara, Piazza invoca un consiglio comunale straordinario. "Controlliamo chi fitta gli appartamenti"

COMUNICATO STAMPA - Il consigliere del Pdl poi ironizza "Presto il nostro sindaco dovrà ribattezzarsi Ivan Schiappov MONDRAGONE – COMUNICATO STAMPA - Sullo scottante tema


COMUNICATO STAMPA - Il consigliere del Pdl poi ironizza "Presto il nostro sindaco dovrà ribattezzarsi Ivan Schiappov MONDRAGONE – COMUNICATO STAMPA - Sullo scottante tema dell'immigrazione occorrerebbe una seduta ad hoc del Consiglio Comunale per discutere di tutti gli aspetti che lo caratterizzano e decidere delle iniziative da intraprendere. Il sindaco Schiappa non ha tutti i torti quando punta il dito contro quei nostri concittadini che concedono in fitto ad immigrati immobili di loro proprietà senza preoccuparsi di null'altro che non sia il canone mensile. Ma se si limita a ripeterlo come un disco rotto, la città - viale Margherita soprattutto - rischia davvero di trasformarsi in una periferia bulgara e a quel punto al nostro primo cittadino non resterebbe altro che cambiare cittadinanza e ribattezzarsi Ivan Schiappov.  Ironia a parte, piuttosto che rifugiarsi nei soliti effetti-annuncio, l'Amministrazione comunale trovi il coraggio di far seguire i fatti alle parole: disponga controlli a tappeto, individui i proprietari trasgressori e li punisca con adeguate sanzioni. Oltre a questo però, predisponga un serio pacchetto di norme per il rilancio dell’economia cittadina, partendo proprio dall’approvazione di piani urbanistici – P.U.C.,  Zona Artigianale,   Piano Spiaggia (a proposito, che fine ha fatto?) - per attivare le direttrici di uno sviluppo coerente ed ordinato del territorio. Purtroppo per Mondragone, Ivan Schiappov non farà nulla di tutto questo, visto che sui temi dell'immigrazione è ormai prigioniero del buonismo parolaio dei suoi nuovi compagni di ribaltone.