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MARCIANISE Niente da fare: azzeramento o morte. Nessun allargamento della giunta. 2 mesi di tempo a De Angelis

Questo è ciò che emerso veramente dalla riunione svoltasi l'altra sera tra partiti e movimenti del centro destra. L'appello di Gerardo Trombetta: "Assessori, siete persone intel


Questo è ciò che emerso veramente dalla riunione svoltasi l'altra sera tra partiti e movimenti del centro destra. L'appello di Gerardo Trombetta: "Assessori, siete persone intelligenti e sapete di non aver titolarità politica per poter svolgere le vostre funzioni. Vi chiediamo con umiltà un atto di generosità rispetto alla città: rassegnata le dimissioni" MARCIANISE - Dalla riunione svoltasi venerdì sera tra tutte le componenti della coalizione che ha sostenuto la vincente candidatura a sindaco di Tonino De Angelis non ha offerto novità di sorta. L'unico punto interessante è quello collegato alla disponibilità che è stata offerta al primo cittadino di smontare la giunta del blitz non immediatamente ma subito dopo la ripresa successiva alla pausa agostana. Ma nessuna deroga e nessuno sconto sull'azzeramento che deve essere completo e senza deroghe con la sola eccezione del vicesindaco Enrico Accini che, essendo stato presentato alla coalizione in maniera chiara da De Angelis nella fase delle trattative non trova alcun ostacolo da parte dei suoi componenti. Gerardo Trombetta, leader del gruppo dei consiglieri eletti in Fratelli d'Italia auspica un atto di generosità e di intelligenza da parte degli assessori nominati. Si tratta di persone di un indubbia qualità. E proprio per questo sanno bene di non aver alcuna titolarità politica per ricoprire quelle cariche. Sfuma, dunque, anche l'ipotesi che si era affacciata negli ultimi giorni su un possibile allargamento della giunta a sette componenti, in modo da consentire subito l'ingresso di 2 assessori politici, uno di espressione Pdl, l'altro di espressione Marcianise Più. Emergono retroscena anche un po' paradossali dalla stanza della giunta. Si sa bene che l'assessore Maria Luigi Iodice, e suo marito Nicola Scognamiglio, hanno appoggiato in campagna elettorale il candidato, poi eletto del Pd. A quanto pare la Iodice in questi giorni sta seguendo molti consigli proprio a. Dunque si potrebbe arrivare al paradosso di un bilancio di previsione che contenga iniziative, idee di un consigliere dell'opposizione che però, per disciplina di partito dovrebbe votargli contro. Insomma, un vero pateracchio. Gianluigi Guarino