Cronaca Bianca

IL PUNTO - La Chiesa di MONDRAGONE sull'immigrazione torna al Medioevo e usa l'accusa di blasfemia per "bruciare" il nuovo Giordano Bruno

Le esternazioni pubblicate su facebook dal vicario della Forania assumono i contorni di una scesa in campo di carattere politico. La vicenda poteva essere risolta diversamente (CL


Le esternazioni pubblicate su facebook dal vicario della Forania assumono i contorni di una scesa in campo di carattere politico. La vicenda poteva essere risolta diversamente (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO DI WALTER DE ROSA SULLO SCONTRO TRA ZANNINI E DON GUTTORIELLO)) di Massimiliano Ive Le libertà di pensiero, di espressione e di parola sono principi sanciti e tutelati nella nostra Costituzione, pertanto è giusto che un sacerdote possa dire quello che pensa, quindi intervenire anche in fatti che riguardano la politica e la società civile. E' dovere del cristiano interferire nelle scelte politiche per fare in modo che la società abbia un volto e un aspetto più umano, più all'altezza dell'uomo che ritiene di essere creatura, quindi figlio di Dio. Ma è anche giusto, secondo i principi laici e liberali (di cui noi siamo tutori) su cui si fonda lo Stato Italiano, che un esponente politico possa usare il fraseggio che  ritiene opportuno per rinfocolare il dibattito politico su una questione delicata quale quella dell'immigrazione connessa all'ordine pubblico. C'è infatti un codice penale che disciplina la continenza formale delle espressioni che possono essere  sanzionate ed inquadrate nella diffamazione e nell'offesa. Quindi se il contenuto della video intervista rilasciata dall'avvocato Zannini fosse stato diffamante, l'assessore Zoccola avrebbe potuto tranquillamente querelarlo. Invece che cosa è successo. Zannini junior, il figlio di Michele è stato richiamato all'ordine dal vicario della Forania di Mondragone, che lo ha accusato di blasfemia, risaltando la sua solidarietà all'assessore Zoccola. Quindi, ufficialmente, proprio sul tema dell'immigrazione la Chiesa è scesa in campo... a sostegno di altri due politici: il sindaco Schiappa e l'assessore Zoccola. Lo ha fatto cercando un assist politico involontariamente offerto da Zannini Junior, che in questa occasione è stato condannato al rogo, alla stregua di Giordano Bruno, per aver colorito il suo attacco politico sulla questione dei palazzi Cirio,  con delle parole che nei basilari precetti del catechismo cattolico vengono etichettati come una violazione del secondo comandamento. "...San Benedetto Zoccola... preghiera religiosa...". Se conosciamo bene la Chiesa di oggi, quella post Concilio, allora sappiamo anche bene che il peccato commesso da Zannini dal punto di vista di una lettura cattolico cristiana dell'espressione espletate, puo' essere perdonato con una confessione "in privato" dello stesso esponente politico che si dichiara centrista, quindi cultore anche dei valori cristiani, ma non certamente con una scomunica per blasfemia come si usava fare nel Medioevo, quando il Papato era in lotta con l'Impero. Se la Chiesa di Mondragone intende interferire nel dibattito politico allora lo dovrebbe fare per tutte le precarietà e le miserie umane e quotidiane che attanagliano i nostri territori.... Se dal punto di vista dottrinale e religioso Zannini ha sbagliato poteva essere chiamato in privato e magari con uno schiaffetto sul capo qualcuno, da "buon pastore" gli avrebbe fatto capire che le parole dette poteva risparmiarsele, magari convincendolo a stringere la mano del suo avversario, quindi non di un nemico politico. Invece no, pubblicando su facebook un atto di accusa la Chiesa ha assunto una posizione politica... e' stata, pertanto, data un'indicazione a che fazione o schieramento appartenere. Allora diciamocela tutta, Don Guttoriello, lei poteva intervenire anche prima, quando a lamentarsi erano i commercianti di Mondragone, qualcuno anche con toni razzisti. Se a Mondragone la questione bulgara o straniera è divenuta una questione, ciò significa che anche le associazioni laiche o cattoliche non riescono più a controllare il fenomeno, quindi a fungere da deterrente. Se vuole possiamo farci promotori e cultori di un rasserenamento dei toni nel dibattito politico mondragonese, ma eviti di sprofondare nel Medioevo, la libertà di espressione, anche in toni ironici, non dal punto di vista religioso, ma dal punto di vista politico non si nega a nessuno.