Cronaca Bianca

CASTEL VOLTURNO AD UN ANNO DAL VOTO - I comitati e le associazioni di quartiere "I Love..." ripuliscono Pinetamare e Baia Verde. Orgoglio alla friulana o necessità?

Mazze e ramazze, camioncini, palette e sacchetti, ma soprattutto volontari scesi in piazza per mettere una toppa alle vergogne della città CASTEL VOLTURNO - Forse qualcosa st


Mazze e ramazze, camioncini, palette e sacchetti, ma soprattutto volontari scesi in piazza per mettere una toppa alle vergogne della città CASTEL VOLTURNO - Forse qualcosa sta cambiando a Castel Volturno... in termini di mentalità e di approccio culturale da parte dei residenti rispetto al territorio che li circonda. Speriamo che questa "primavera castellana" non sia solo un'anticamera scenografica rivolta alla prossima campagna elettorale. Sta di fatto che alcune associazioni del territorio e alcuni residenti hanno coniato un nuovo slogan che sottolinea anche l'appartenenza alle varie "contrade cittadine". Un po' come avviene a Siena... Sono nati infatti i gruppi di I Love Pinetamare, I Love Baia Verde e via discorrendo. Nelle ultime settimane, anche attraverso facebook sono state rilanciate immagini e foto di interventi significativi tesi a ripulire e a ripristinare alcuni luoghi della città. Quelli della Quinta Repubblica Marinara di Pinetamare si sono fatti fotografare con tanto di camion, bobcat, mazze e ramazze intenti a ripulire viale delle Acacie, i porticati, la rotonda di Pinetamare, ecc. Se aspettavano il Comune di Castel Volturno come si è fatto per anni in città, sin dai tempi della Balena Bianca, questi luoghi innanzi agli occhi degli ultimi e sempre più esigui turisti che circolano sul litorale, si sarebbero presentati in condizioni davvero aberranti. A Baia Verde, anche grazie al contributo dell'imprenditore Antonio Luise, quelli della "California perduta", invece hanno ripristinato il parco Oasis e finalmente anche alcuni tratti del lungomare di questa località, che a fine giugno si presentava in condizioni spettrali. La crisi, il dissesto finanziario dell'ente e la fine del periodo d'oro di Castel Volturno, hanno fatto riscoprire a qualcuno il valore dei "calli" alle mani al fine di rendere, un territorio ormai ubicato fuori dai mercati turistici nazionali, almeno presentabile in alcuni punti strategici della località rivierasca. Rimboccarsi le maniche, come cittadini, non come politici... e mettersi al servizio della comunità non può che produrre risultati positivi. In Veneto, in Friuli, in Toscana, si ragionava così già negli anni 60-70. Speriamo che diventi anche qui un modus vivendi. Massimiliano Ive