Cronaca Bianca

MADDALONI - No bipartisan alla Cementir: "Niente variante a Caltagirone"

Nella conferenza dei capigruppo assente il capogruppo del Pd, Gaetano Esposito MADDALONI - Continuano gli incontri che hanno ad oggetto la questione della "variante" alla colti


Nella conferenza dei capigruppo assente il capogruppo del Pd, Gaetano Esposito MADDALONI - Continuano gli incontri che hanno ad oggetto la questione della "variante" alla coltivazione della cava da parte della Cementir: stamattina, martedì, si è svolta la conferenza dei capigruppo di maggioranza ed opposizione. Assente all'incontro, Gaetano Esposito del Pd. I consiglieri, nel corso della riunione hanno espresso le proprie posizioni rispetto alle richieste dell’azienda che opera da anni sul territorio cittadino. Anche l’opposizione presente, ad eccezione del pd, ha condiviso il documento presentato dalla maggioranza. Fermo restando che la minoranza ha chiesto alcune modifiche accolte dalla maggioranza. Importante il contenuto del documento che esprime la volontà, a quanto pare unanime delle varie forze politiche, di negare ogni modifica o trasformazione progettuale rispetto alla proposta della Cementir, ritenendo imprescindibile quanto stabilito nel decreto regionale e dalla Convenzione che sancisce il termine ultimo dell’attività di coltivazione, nonché le modalità e le quantità di materiale da estrarre. Il sindaco Rosa de Lucia ha espresso soddisfazione in merito all’accordo cui sono giunti i capigruppo, affermando “questo documento soddisfa a pieno le indicazioni contenute nel mio programma elettorale mirate alla salvaguardia della salute dei cittadini, alla tutela ambientale e alla difesa del costruendo Policlinico”. I partiti hanno sottoposto, inoltre, una precisa raccomandazione al sindaco e all’amministrazione comunale e cioè di attivarsi in tutte le sedi competenti, con specifiche iniziative di legge, al fine di ottenere quanto spetta al Comune di Maddaloni e alla cittadinanza tutta in termini di obbligazioni dovute e ad oggi non ancora soddisfatte dalla Cementir e di impegnarsi per la salvaguardia dei livelli occupazionali diretti ed indotti. Antonietta Sasso