Cronaca Bianca

CASERTA - La banca tesoriera del Comune indagata nella vicenda del bar Contemporaneo. Gravissimo: non ha ancora restituito alla città i 3 milioni e 200 mila euro dovuti

Nonostante che la commissione ministeriale abbia inserito nel dissesto il credito che la banca di credito popolare di Torre del Greco vantava nei confronti del Comune, i torre


Nonostante che la commissione ministeriale abbia inserito nel dissesto il credito che la banca di credito popolare di Torre del Greco vantava nei confronti del Comune, i torresi non hanno restituito i 3 milioni e 200mila euro che si erano trattenuti per compensare quel debito. Esposto alla finanza dell'assessore Nello Spirito.   CASERTA - Quelli della tesoreria del Comune di Caserta, di cui casertace si occupa da anni e certo non con accenti positivi, ad oggi non hanno ancora restituito alla città di 3 milioni e 200 mila euro di cui si sono appropriati a saldo di un credito che vantavano nei confronti dello stesso Comune. Dato che, la commissione liquidatrice del Ministero degli Interni ha sancito che quel credito va inserito all'interno della massa debitoria e, dunque, nel calderone delle transazioni del dissesto, i 3 milioni e 200 mila euro devono essere restituiti sull'unghia. E invece niente. L'ultimo articolo su questa vicenda l'abbiamo scritto un mese fa e quelli della banca di Torre del Greco se lo sono fatti scivolare addosso. Si trattengono i soldi e non hanno ancora presentato un ricorso al Tar contro la decisione della commissione liquidatrice. A che titolo trattengono queste cifre che potrebbero far comodo, in questo momento, al Comune, anche per la tenuta dei pagamenti puntuali degli stipendi ai dipendenti? Non si sa. E, allora, ha fatto bene Nello Spirito a presentare un esposto alla guardia di finanza, perchè indaghi su questa vicenda e, soprattutto, sull'eventualità di un reato di appropriazione indebita. Quelli della banca di Torre del Greco hanno reagito contro denunciando Spirito non si sa per che cosa. Farebbero molto meglio a restituire i soldi ai casertani e a concentrarsi sulle loro vicende, che li vedono significativamente coinvolti nell'ordinanza che ha condotto al sequestro del bar Contemporaneo di via Mazzini e all'arresto dei fratelli Grisci. I funzionari della banca sono sul registro degli indagati. Fermo restando la presunzione di innocenza, certo, non è una grande operazione di immagine per il tesoriere del Comune di Caserta e per il Comune di Caserta che continua a confermargli questo incarico. Tanto più che questa banca di Torre del Greco non porta molta fortuna ai comuni che se ne servono sempre come tesoreria: Maddaloni: dissesto; Roccamonfina: dissesto; San Gregorio: dissesto. Ce n'è pure qualcun altro e poi, naturalmente, il dissesto dei dissesti, cioè quello del Comune di Caserta. G.G.