Cronaca Bianca

ATTENTATO A TEANO - La Picierno nel mirino di tutte le mafie del mondo. Datele una scorta guidata dall'unico superstite della Navy Seals che stanò Bin Laden

Dimostrando alto senso dello Stato e lodevole sobrietà, la deputata non ascrive l'atto criminale al suo straordinario e indomito impegno nel contrasto alle mafie da responsabile


Dimostrando alto senso dello Stato e lodevole sobrietà, la deputata non ascrive l'atto criminale al suo straordinario e indomito impegno nel contrasto alle mafie da responsabile nazionale del Pd. Ma in realtà è nel mirino e occorre proteggerla. Dario Franceschini si dia una mossa.   CASERTA - Stavolta Pino Picierno si dimostra una degna rappresentante delle istituzioni. Sobria, concisa nel commento al deprecabile e inquietante episodio capitato stanotte, quella tra domenica e lunedì, a Teano nei terreni confiscati al clan Magliulo ed oggi in uso alla cooperativa don Peppe Diana. Episodi di cui abbiamo scritto in maniera dettagliata in un altro servizio. Nel suo comunicato, la responsabile Nazionale del dipartimento Antimafia e Legalità del Pd esprime la sua condanna attraverso accenti che mai personalizzano la vicenda, collegandola al suo strordinario, impavido ed eloquente impegno che sta profondendo per lottare contro la criminalità organizzata. Solo in un passaggio del suo comunicato, che pubblichiamo integralmente in calce a questo articolo, fa intravedere l'allarmante realtà di questo attentato ed il latente pericolo che la stessa Picierno corre. E' quando fa riferimento alla sua presenza, due settimane fa, ad una manifestazione svoltasi proprio all'interno della struttura gestita dalla cooperativa intitolata a don Peppe Diana. Poi, null'altro, per evitare di enfatizzare quello che è un chiaro messaggio che la camorra e forse anche la mafia e forse anche la 'ndragherta e forse anche la mafia russa e forse anche quella cinese e forse anche il nuovo cartello di Medellin, che rincorre le orme del "mitico" Pablo Escobar e forse anche gli squadroni della morte eredi di quelli che combatterono i Sandinisti in Nicaragua, hanno voluto lanciarle. La Picierno, in questo momento, rappresenta un nemico pericoloso ed implacabile per le mafie di tutto il mondo. La sua conoscenza enciclopedica sulla storia delle organizzazioni criminali, le cognizioni lucidissime che possiede nel delineare le reti criminali di mezzo mondo, mettono seriamente a repentaglio la sua incolumità. A questo punto, da casertace, non può che arrivare un invito pressante e accorato al ministro Alfano: La Picierno deve ricevere una scorta adeguata, magari che comprenda anche l'unico superstite dei Navy Seals, che stanarono e chiusero definitivamente la partita con Osama Bin Laden. Gianluigi Guarino QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DELLA DEPUTATA DEL PD, PINA PICIERNO. “Quello che è successo stanotte è una cosa gravissima, un atto ignobile che dà la misura di quanto sia significativo e coraggioso il lavoro compiuto dagli amici della cooperativa la cui presenza evidentemente testimonia ogni giorno la vittoria dello Stato su quelli che prima erano solo un simbolo del potere criminale”. Solidarietà e sostegno alla cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana arrivano dalla deputata del Partito democratico Pina Picierno, che appena due settimane fa aveva partecipato alla passeggiata tra i beni confiscati alla camorra e affidati alle cooperative sociali di Teano, organizzata dalle ragazze e dai ragazzi dal Comitato Millescopi e dalla cooperativa Don Peppe Diana. “Quanto accaduto – aggiunge la responsabile nazionale Legalità e Lotta alle mafie del Pd - ci dimostra che non si deve abbassare il livello di attenzione e vanno invece ulteriormente potenziati i meccanismi di sostegno a queste iniziative che, non solo rappresentano un importante presidio di legalità, un simbolo positivo che si contrappone ai simboli negativi, ma che – sottolinea - possono essere anche una valida opportunità di sviluppo e di occupazione. Il processo di riscatto e di riappropriazione delle nostre terre certo – conclude Pina Picierno - non sarà fermato né rallentato da atti vandalici e da beceri tentativi intimidatori”.