Cronaca Bianca

Zinzi mangia commissari: procedura di revoca partita per Di Domenico troppo preso dalla Russo e dalla Flagiello

La lettera è partita nella giornata di ieri. Se salta Di Domenico il successore dovrà essere scelto in accordo col presidente della provincia di Napoli. Sul tavolo il grande bus


La lettera è partita nella giornata di ieri. Se salta Di Domenico il successore dovrà essere scelto in accordo col presidente della provincia di Napoli. Sul tavolo il grande business di una liquidazione da 140 milioni di euro CASERTA - Zinzi si avvia a far fuori il terzo commissario consecutivo. Dopo Pirone e Crivaro (la meteora Iodice durò troppo poco per essere citata) ora è la volta di Di Domenico, il quale, affascinato dalle virtù professionali delle signore Carmen Russo e Flagiello, ha salutato la sede di Caserta, dove è rimasto invece Gaetano Farina Briamonte, e se ne è andato prima a Teverola e, adesso, non si sa dove, dato che Teverola è chiusa. Il presidente della provincia, utilizzando un potere che può esprimere al pari del presidente della provincia di Napoli, ha spedito ieri, venerdì, una lettera a Di Domenico, in cui riformalizza l'inizio della procedura di revoca. I dissidi gravi con Farina Briamonte, protetto da Zinzi, alla base dello strappo. Mentre nel Consorzio non ci sono più neppure gli occhi per piangere e i dipendenti sono in arretrato di sei stipendi, la procedura di liquidazione continia ad essere una gallina dalle uova d'oro, in considerazione dei circa 140 milioni di euro di debiti che il consorzio ha e delle contestuali e collegati percentuali che i liquidatori incassano sulle transazioni. La cosa particolare di questa vicenda è che i potere di revoca che i presidente delle due province hanno li possono esprimere solo nei confronti del commissario liquidatore e non del sub commissario che sta a Caserta. Dunque, l'amico di Cesaro, che governa la provincia di Napoli in questo momento, non potrà nemmeno vendicarsi sul cocco di Zinzi, ma dovrà mettersi d'accordo con quest'ultimo per la successione di Di Domenico, a meno che quest'ultimo non scende a più miti consigli inducendo Zinzi a bloccare la procedura fatta partire ieri. G.G.