Cronaca Nera

Clamoroso documento di Wikileaks, l'ex assessore Ganapini al cospetto di Giuseppe Messina parla di Servizi segreti e di trattative su Parco Saurino

Il documento audio, che potrete ascoltare cliccando sul link all'interno dell'articolo sono relativi ad una audizione che l'allora titolare della delega regionale all'ambiente ebb


Il documento audio, che potrete ascoltare cliccando sul link all'interno dell'articolo sono relativi ad una audizione che l'allora titolare della delega regionale all'ambiente ebbe con i massimi rappresentati delle associazioni ambientaliste S.MARIA LA FOSSA – Con quest’articolo tiriamo fuori dal cassetto una storia di 5 anni fa. L’abbiamo rispolverata perché, in questi mesi, a S.Maria la Fossa si sta procedendo alla bonifica delle discariche Parco Saurino 1 e 2, con l’istallazione di barriere idrauliche, e di quella Ferrandelle, con la rimozione delle altre 6 o 7 piazzole di rifiuti che dovrebbero essere sloggiate entro fine anno. Forse avrebbe molto più senso occuparsi di come si realizzerà la bonifica, ma quando parliamo di Parco Saurino è impossibile non collegare questa discarica alla discussa vicenda resa nota dal sito di Assange, Wikileaks, che ha fatto tremare le cancellerie di tutto il mondo, con le sue clamorose rivelazioni. Nel mare magnum delle rivelazioni, delle registrazioni compromettenti, carpite, chissà come dalle stanze che contano di tutto il pianeta, è finita anche la vicenda tutta napoletane e casertana: quella riguardante  l’ex assessore Regionale all’ambiente Ganapini che in un incontro a Napoli, con vari rappresentati di associazioni ambientaliste, avrebbe rivelato di essere entrato in contatto con i servizi segreti proprio per la questione Parco Saurino 3. Usiamo il condizionale perché Ganapini avrebbe negato che la voce che si sente nella registrazione di Wikileals, pubblicata, tra le altre cose, anche dal noto settimanale L’Espresso, fosse sempre la sua. 007, commissari di governo, minacce, colloqui, insomma, c’è di tutto e di più. Per farvi un idea della vicenda vi linchiamo gli indirizzi dove potrete ascoltare la  registrazione completa CLICCA QUI e leggere l’articolo scritto da Stefania Maurizi proprio per L’Espresso CLICCA QUI. E’ una faccenda datata, è vero, occuparsene adesso significa dare adito a dietrologie, ma noi, sinceramente, non riusciamo a non ricordarla, anche perché di sicuro molti lettori non ne sono a conoscenza. Riteniamo, invece, che questi intrecci, che potrebbero trovare ospitalità nei grandi giornali, ma anche nei rotocalchi del gossip, vanno rammentati giacché tracciano l’inqueto alone di mistero che ha avvolto Terra di lavoro durante l’emergenza rifiuti. Noi qualche indagine preliminare, proporzionale alle nostre possibilità e alle nostre competenza, l’abbiamo fatta.  Abbiamo contattato Giuseppe Messina di Legambiente che, stando a quello che dice Wikileaks sarebbe stato presente all’incontro durante il quale Ganapini avrebbe esternato l’ argomento Parco Saurino 3 e Servizi segreti annessi. Messina, però, nel merito della tematica ha preferito non entrarci,  sostenendo che riaprire l’argomento, adesso, sarebbe inutile, dato che ci sono pure processi in corso. In sostanza, dice Messina, è acqua passata. “Dovreste occuparvi, invece, di come svolgeranno la bonifica e della questione ecoballe”.Massimo rispetto per il silenzio di Messina, ma per noi non è acqua passata, dato che Wikileaks si è dimostrato uno strumento cognitivo, seppur in ortodosso, che ha portato a galla tantissime verità inconfessabili. Il silenzio dell’esponente di Legambiente, probabilmente, è comprensibile, d’altronde la storia rivelata da Wikileaks ha dimensioni voluminose, ma il non voler proferir parola a riguardo, il non voler confermare o smentire di aver ascoltato o meno le parole di Ganapini, irrobustisce la comune percezione di di mistero che avvolge la gestione discariche durante l’urgenza rifiuti. Dalle  nostre indagini preliminari abbiamo scoperto pure che Parco Saurino 3 era pronta ad ospitare 400, 500 mila tonnellate. Si trattava in sostanza di una vasca, di un fosso, pronto ad essere adibito a discarica. Riempire Parco Saurino 3 sarebbe stata una  scelta abbastanza logica poiche sarebbe andata ad affiancare e a completare la zona Parco Saurino 1 e 2. Poi, invece, si è dirottato verso un’altra soluzione, verso l’uso della discarica di S.Tammaro, meglio conosciuta come Marruzzella. Un’altra versione che abbiamo raccolto invece sostiene che il non uso di Parco Saurino 3 avrebbe condotto all'apertura di Ferrandelle e non di Marruzzella ritenendo impossibile che una discarica chiusa come Saurino fosse stata ampliata al posto di Marruzzella stessa. Ci sono molti punti oscuri, versioni della storia disparate. Continueremo le nostre indagini. Cercheremo, come consigliato da Messina,  di seguire il processo di bonifica, di affrontare la questione Eeoballe e il loro inestimabile valore energetico che fa gola a molti. Di certezza però ce ne è una e grossa. Terra di lavoro si è trasformata in terra di discariche. Perseguire legalmente chi ha infarcito di rifiuti la provincia è moralmente e giudiziariamente doveroso, ma, preso atto della situazione, dell’emergenza sanitaria e della fisiologica lungaggine dell’azione inquirente, bisognerebbe dare priorità, oggi, alla bonifica della provincia. Occorre trovare il denaro necessario, rilevare una mappatura precisa delle discariche, illegali e legali, e bonificare, bonificare e bonificare. Seppure il fattore territoriale-ambientale non è l’unico,  ma è, infatti, una delle componenti che contribuiscono alla genesi delle multifattoriali patologie tumoriali, ed attribuire ad uno solo degli aspetti etiologici l'importante dato "numerico" risulta essere non scientificamente corretto. D’altro canto il problema ambientale campano che nasce soprattutto da una cultura della criminalità, dell'omertà e della mancanza di senso civico, è prioritario e sebbene da solo non spieghi la prevalenza di determinati cluster di malattie rappresenta sicuramente una priorità di intervento. Giuseppe Tallino