Cronaca Bianca

MADDALONI Lavoratori Aido beffati: l'Asl commissiona 600 ore ma in cassa non c'è un euro per pagarli

Sono 130 gli operatori socia sanitari che rischiano di restare senza stipendio MADDALONI - Previste circa 600 ore lavorativa ma mancherebbero i soldi. La gara di appalto vinta


Sono 130 gli operatori socia sanitari che rischiano di restare senza stipendio MADDALONI - Previste circa 600 ore lavorativa ma mancherebbero i soldi. La gara di appalto vinta dalla cooperativa AIDO va incontro ad un futuro incerto: l’appalto prevedeva circa 600 ore lavorative all’interno delle strutture ospedaliere di Maddaloni, San Felice a Cancello e Marcianise nonché presso la struttura RSA di Caserta. Gli operatori socio sanitari che prestano servizi in tali strutture sono circa 130, il termine di scadenza è alla fine e ogni giorno trapelano notizie sempre più preoccupanti: la scadenza cade il 30 Agosto e a quanto sembra mancherebbero i soldi per riuscire ad assicurare il servizio, pagando il “lavoro” reso dagli operatori. All’atto dell’affidamento del servizio di Operatori Socio Sanitari alla cooperativa AIDO, nel 2011, c’erano tutte le condizioni per far sperare e supporre che la situazione lavorativa sarebbe migliorata, dal momento che si sottolineava da più parti la necessità di nuove assunzione. L’ottimismo derivava dal fatto che nel capitolato d’appalto della gara per l’affidamento del servizio era espressamente previsto che sia i pagamenti sia i diritti contrattuali sarebbero stati rispettati. Nei primi mesi, dopo che la cooperativa AIDO si aggiudicò l’appalto nell’ambito Asl Maddaloni Marcianise e San Felice a Cancello, i pagamenti delle retribuzioni sono stati effettivamente regolari. Ma dall’inizio del 2012 la cooperativa AIDO divulgò una nota in cui rendeva noto che la retribuzione avrebbe subito dei ritardi. La preoccupazione e la rabbia degli operatori e dei sindacati derivavano dal fatto che AIDO non pagava proprio nel momento in cui il suo fatturato era in crescita. C’è una deliberazione dell’ASL CE, del 2012 che dichiarava un aumento di 600 ore mensili del servizio di OSS. Dato anomalo se si considera che in un momento in cui si annunciavano dei tagli, inspiegabilmente, AIDO ricevesse un aumento di ore notevole e affermando però contemporaneamente che la retribuzione avrebbe subito dei ritardi, per altro senza preoccuparsi di chiarire i tempi di tali ritardi. Nessuna risposta da parte dei responsabili Asl e o dalla cooperativa: nel corso dell’ultimo anno unici dati certi sono stati: silenzio e rinvii e/o proroghe continue che hanno alimentato malumori e incertezze; le retribuzione hanno subito sempre maggiori rinvii e ritardi. Ad oggi sembrerebbe che rispetto alle ore di servizio, preventivate nella gara d’appalto e successivamente incrementate nel 2011 a 600 ore, i soldi mancherebbero, a causa di tagli e o fondi bloccati dalla Regione. Antonietta Sasso