Cronaca Bianca

Ci scrive "asso di coppe" Carlo Sarro: "La transazione con la Gori spa utile per la Regione". LA REPLICA DI CASERTACE: Non siamo d'accordo e le spieghiamo perchè Caldoro andrebbe indagato dalla Procura della Corte dei Conti

Ci ha scritto con grande cortesia il deputato del Pdl, da anni dominus dell'Ato3. Si parla ormai della famigerata delibera, con cui la Regione ha abbattuto una parte cospicua di m


Ci ha scritto con grande cortesia il deputato del Pdl, da anni dominus dell'Ato3. Si parla ormai della famigerata delibera, con cui la Regione ha abbattuto una parte cospicua di milioni e milioni di euro del debito che la Gori aveva nei confronti di tutti i cittadini della Campania. E anche sulla rateizzazione, i dubbi sono tantissimi

In merito all’articolo pubblicato sul sito web Casertace.net dal titolo “la Regione fa un regalo da trecento miliardi delle vecchie lire alla GORI”, è opportuno precisare quanto segue.

La Regione Campania, con la delibera n. 171/2013, ha inteso unicamente superare un antico contenzioso, dall’esito incerto, esistente con la GORI spa, relativamente alla corretta entità della tariffa applicabile ai gestori del Servizio Idrico Integrato, aderendo, così alla volontà dei Sindaci dell’ATO n. 3, espressa in un apposito deliberato dell’ottobre scorso. Dunque nessun “regalo” è stato concesso alla GORI  ma, come per ogni transazione, vi sono state reciproche concessioni tra le parti, per porre fine ad una controversia risalente nel tempo e la cui definizione consente, finalmente, di liberare significative risorse da impiegare per gli investimenti.

Voglio, altresì, ricordare che la transazione in oggetto è l’ultimo atto di una serie di misure tese al contenimento ed alla razionalizzazione delle spese, obiettivo da me perseguito sin dall’avvio del mio mandato (luglio 2010), per consentire ad una società a prevalente capitale pubblico (la maggioranza delle quote è in titolarità dei Comuni dell’Ambito) di intraprendere un percorso virtuoso di risanamento e qualificazione a tutto vantaggio del servizio e dell’utenza.

Per ciò che concerne, infine, i paventati aumenti in bolletta, ricordo che  proprio lo scorso anno, per la prima volta, l’Ente d’Ambito da me guidato è riuscito ad approvare una tariffa in diminuzione, in assoluta controtendenza rispetto a tutte le altre gestioni idriche, sia pubbliche che private, operanti in Campania.

 Carlo Sarro

 LA REPLICA DI CASERTACE - Abbiamo letto con molta attenzione la garbata confutazione del nostro articolo da parte dell'onorevole Carlo Sarro nella sua veste di commissario dell'Ato 3. Se abbiamo capito bene, Sarro sostiene che questa delibera che ha rivisto significativamente il quadro delle obbligazioni tra i contraenti, cioè tra la Regione Campania e la Gori Spa, rappresenta quasi evento salvifico, addirittura, quasi più vantaggioso per la Regione Campania, che per l'azienda mista, pubblico privata, che ha gestito i servizi idrici nel ciclo delle acque nell'area territoriale di competenza.

Sarro poggia questa sua affermazione sull'imprevedibilità del contenzioso tra la Gori e la Regione Campania. Un'imprevedibilità da cui la Regione si affranca attraverso questa transazione.

Ci fa piacere che Sarro non abbia smentito la notizia, pur considerando la stessa adornata di valutazioni contestabili.

 Risulta, dunque, confermato che la Regione Campania, con l'ormai famigerata delibera di giunta n. 171 del 2013, ha qualificato il debito della Gori come frutto del mancato raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario nella gestione del servizio idrico integrato nell’ATO 3.

Questo è un dato di fatto. Una circostanza che, essendo messa nero su bianco, è addebitabile interamente alla Gori. Nonostante questa premessa, in maniera del tutto incoerente e permetteteci un po' schizzofrenica, nella stessa delibera la giunta regionale dà il via libera ad una transazione vantaggiosissima per la Gori, in quanto ha comportato un significativo abbattimento dell’ingente credito ammontanti a ben  283 milioni di euro vantato nei confronti della Gori SpA.

Oltre a questo, anche l'altra parte della delibera relativa alla rateizzazione ventennale del debito (addirittura per i primi 10 anni non onerosa),della quota di debito residua appare di molto opinabile legittimità posto che, a quanto ci risulta la composizione del capitale sociale della Gori SpA, non determina una chiara sussistenza dei presupposti giuridici per ottenere questo tipo di rateizzazione ai sensi dell’articolo 30 della legge regionale n... del 2012.

Poi c'è una parte della delibera, complessa, criptica, misteriosa, in cui non si riesce veramente a comprendere quali siano le reciproche concessioni fra le parti posto che, se sono evidenti quelle della Regione, non appaiono individuabili le “concessioni” operate dalla GORI SpA. Non v’è chi non veda, dunque, come la Regione Campania, con atto che si presta a valutazioni estremamente negative circa il corretto utilizzo della discrezionalità politico amministrativa, abbia sostanzialmente rinunciato, in assenza di contropartite, ad introitare consistenti somme ad esse dovute che avrebbero potuto, e dovuto, essere destinate ad accrescere i livelli di efficacia, efficienza ed economicità del servizio idrico integrato, a tutto vantaggio dei cittadini onesti che,  sull’intero territorio regionale, pagano regolarmente la relativa “bolletta”.    Chi scrive non è giurista e, tuttavia, ritiene che le autorità preposte debbano operare sulla vicenda gli opportuni approfondimenti sarebbe interessante, in particolare, sapere cosa ne pensa la Procura Regionale della Corte dei conti. Gianluigi Guarino