Cronaca Bianca

L'EDITORIALE - New Ecology a CASERTA si compatta il partito unico degli avvelenatori. Anche il Pd vota con la maggioranza e il prolbema giuridico non è una buona giustificazione

De Michele e Tresca si sarebbero dovuti astenere dato che a questo punto tutto a Caserta sembra affasciato nella melassa dei buoni sentimenti nei confronti dell'azienda napoletana


De Michele e Tresca si sarebbero dovuti astenere dato che a questo punto tutto a Caserta sembra affasciato nella melassa dei buoni sentimenti nei confronti dell'azienda napoletana che, al pari della Ecocar, ha Sirio Vallarelli come direttore tecnico CASERTA - Non abbiamo alcuna intenzione di soffermarci cronisticamente, più di tanto, su quello che è successo ieri sera in consiglio comunale a Caserta sulla vicenda della New Ecology tirata in ballo dalla presentazione di una mozione da parte del gruppo consiliare speranza per Caserta. Non abbiamo alcuna intenzione di farlo, dato che non riteniamo, al di là dei soliti attacchi semi analfabeti alla libertà di stampa e al ruolo che questo sito svolge (sono in 30 mila al giorno a leggerci)  che questa amministrazione e la maggior parte dei consiglieri comunali abbiano veramente intenzione di evitare che un impianto spaventosamente pericoloso sorga alle porte della città. D'altronde, ieri sera, la maggioranza ha fatto di tutto perché la mozione non fosse neppure discussa. Qualcuno si è preoccupato di invitare i consiglieri a lasciare l'aula in modo da far cadere il numero legale. Operazione non riuscita perché quelli dell'Udc e quelli che si sono associati al gruppo federato sono rimasti in aula. Poi ci ha pensato il segretario generale Martino a scoprire l'acqua calda e a dire che giuridicamente il sindaco non può fare un decreto che blocchi i lavori per la costruzione dell'impianto. Questioni di tipo giuridico su cui ci siamo già soffermati e che sicuramente hanno anche un fondamento, ma che sono frutto esclusivamente di una strategia mirata di quest'amministrazione e dei dirigenti che vi sono alle spalle. Si è lavorato, infatti, per arrivare allo stato di impotenza giuridica attuale con un disegno premeditato. Ancora una volta, ieri sera, il consigliere Cobianchi, assecondato anche da Antonello Acconcia ha posto al sindaco Del Gaudio 3 elementi di gravità inaudita: l'acquedotto Carolino, di cui Casertace si è occupato ieri ( perché noi chiacchiere non ne facciamo, andiamo sotto terra e ci rendiamo conto) attraverso la pubblicazione di un documento video; gli scarichi sotterranei di materiale, la cui natura andrebbe verificata anche attraverso l'intervento di reparti specializzati del Noe dei Carabinieiri; e poi l'infernale insalata russa di rifiuti e di percolati assortiti. Naturalmente il sindaco Del Gaudio studierà queste possibilità con il più feroce avversario degli impianti, cioè con Carmine Sorbo. Dunque, diranno che anche rispetto  queste cose non si può fare nulla per fermare l'operazione. Il voto sulla mozione è stato portato fino a un orario impossibile, fino a dopo la mezzanotte  con 4 gatti rimasti in aula. Lascia decisamente perplesso l'atteggiamento dei consiglieri comunali del Pd. Non si può dar torto a Franco De Michele quando avanza  riserve su un impegno di indirizzo che porti il Consiglio comunale ad approvare una mozione che invita l'amministrazione a compiere un atto illegale. Abbiamo detto, a riguardo, che il profilo giuridico è molto problematico da percorrere per evitare lo sconcio. Ma se è vero questo è anche vero che la posizione politica del Pd poteva e doveva essere declinata in un altro modo attraverso l'astensione, perché questo avrebbe messo insieme le ragioni tecnico giuridiche con quelle di una chiara posizione contraria di questo partito sull'impianto. Votando con la maggioranza, De Michele e Tresca non hanno dato questa impressione. E allora non è azzardato parlare a Caserta di un partito unico degli avvelenatori. G.G.