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MARCIANISE - La Petrenga e Nitto Palma si sentono presi in giro da De Angelis. Oggi l'interpartitico e una lettera di fuoco al neo sindaco

Il clamoroso epilogo di ieri sera, lunedì, apre fosche prospettive per la tenuta della maggioranza.  MARCIANISE - Musi lunghi, lunghissimi. I partiti della coalizione che ha


Il clamoroso epilogo di ieri sera, lunedì, apre fosche prospettive per la tenuta della maggioranza.  MARCIANISE - Musi lunghi, lunghissimi. I partiti della coalizione che hanno appoggiato il sindaco De Angelis hanno la chiara percezione di essere stati fregati. Una percezione che si associa come funzione diretta ad un'altra: i nomi della giunta non sono frutto di una necessità cogente dell'ultimo minuto, ma erano stati pianificati e preparati da tempo. In poche parole, De Angelis ha recitato una parte, in cui l'unico suo obiettivo era quello di alimentare e non di sopire le tensioni tra i partiti, in modo da giustificare, alla fine, di fronte ad un mancato accordo, la nomina di una giunta tutta sua. Il giochino è riuscito fino ad un certo punto, dato che a quanto si capisce anche dalla foto del sindaco con i suoi assessori, questi ultimi il vestito buono lo avevano preparato già da tempo. Ora si attendono le reazioni dei partiti. Il problema grosso è che a sentirsi presi in giro, non sono solo quelli locali, ma anche quelli provinciali e addirittura regionali. Chi scrive non può mettere la mano sul fuoco sulla genuinità della posizione di Angelo Polverino, che ha partecipato a vertici ristrettissimi con De Angelis, a partire da quello svoltosi all'hotel Crowne Plaza una quindicina di giorni fa. Ma sul fatto che Giovanna Petrenga e Francesco Nitto Palma avessero pensato che De Angelis dicesse loro la verità sul suo auspicio al che i partiti trovassero un equilibrio per giunta e presidenza del Consiglio, non si può dubitare. Ieri sera, infatti, erano proprio Nitto Palma e la Petrenga i più sorpresi di tutti. A questo punto non saranno certo loro a gettare acqua sul fuoco. Un fuoco che potrebbe levarsi alto già a partire da oggi pomeriggio martedì, quando i partiti e i gruppi della maggioranza, ricompattatisi in extremis sul voto per il presidente del Consiglio, dopo aver seriamente rischiato di far eleggere Alberto Abbate, si incontreranno per stabilire la linea. Da questo incontro potrebbe partire una lettera ufficiale al sindaco De Angelis. Ufficiale e anche un po' provocatoria, dato che gli verrà chiesto di che tipo è la giunta che ha nominato. Perchè l'accento sul connotato politico di questo esecutivo, chiaramente spostato a sinistra è destinato a diventare sempre più marcato. Maria Luigia Iodice candidata col centro sinistra alle regionali è la moglie di Nicola Scognamiglio che è stato in prima linea al fianco di Filippo Fecondo e del Pd, nel primo turno di queste amministrative. Sulla matrice della D'Anna, legata al carro dei De Franciscis, dei Petteruti, non si può nemmeno discutere e poi c'è Grimaldi, famiglia schierata a sinistra, ma lui, l'assessore, il diretto interessato pronto a dare più di una mano a Gianpiero Zinzi alle ultime elezioni politiche. Di Di Fuccia abbiamo detto ieri sera. Berlusconi nella sua visione vintage della politica italiana gli darebbe del comunista. E poi c'è Enrico Accinni che si avvia a diventare il vero motore propulsore dell'amministrazione comunale. I partiti e le liste che hanno preso i voti al primo turno, in pratica azzerati. Azzerati non perchè un sindaco, con questa legge elettorale non abbia il diritto di nominare una giunta di persone tutte a lui riconducibili, ma perchè il percorso, il processo che conduce a questa forma di qualificazione e di identificazione della squadra di Governo, non può che essere frutto, prima di tutto, di una leale dichiarazione che il candidato sindaco deve fare prima delle elezioni, come ha fatto, per esempio, lodevolmente, Andrea De Filippo a Maddaloni. Secondo perchè, fermo restando il criterio, il ruolo e l'influenza politica della rappresentanza non può mortificare gli eletti dal popolo al punto di dover conoscere i nomi degli assessori dai giornali. G.G.