Cronaca Nera

MADDALONI - Ancora un raid stanotte nella biblioteca comunale, distrutti vetri e suppellettili

Pochi giorni fa l'altra incursione dei vandali che avevano danneggiato l'amplificazione utilizzata per le sedute del Consiglio comunale   MADDALONI - Nuovo raid nella Bib


Pochi giorni fa l'altra incursione dei vandali che avevano danneggiato l'amplificazione utilizzata per le sedute del Consiglio comunale   MADDALONI - Nuovo raid nella Biblioteca comunale. I soliti “noti”, i vandali sono entrati sempre dalla stessa finestra non protetta da alcuna inferriata (Ndr la direzione della biblioteca comunale ha più volte sottolineato la necessità di mettere delle inferriate alla suddetta finestra, quale facile punto di accesso). Hanno rotto nuovamente il facile varco. Questa volta i vandali hanno pensato bene di scaricare il loro “furore” su alcune suppellettili della biblioteca: un armadietto e le casse audio usate di solito nelle sedute del consiglio comunale. Già la scorsa volta, le casse erano state danneggiate, compresi alcuni microfoni. Chi era presente all’ultimo consiglio comunale ha notato la “deficienza” del sistema audio per cui lo stesso primo cittadino Rosa De Lucia più volte ha dovuto interrompere il suo discorso inaugurale a causa di intoppi nel funzionamento dei microfoni. Infastiditi, forse più che arrabbiati, i ragazzi che studiano in biblioteca, presso la sala lettura. Alcuni di loro, arrivati in biblioteca, si sono trovati di fronte all’ennesimo atto vandalico e hanno espresso il loro malcontento e la loro rabbia, ponendo un quesito: “ è così difficile mettere delle inferriate a protezione delle finestre per garantire sicurezza e tranquillità?”. Sono fiduciosi che il sindaco Rosa De Lucia possa prendere in considerazione questa problematica, al più presto, visto che oramai la biblioteca è sotto l’attenzione di questi “barbari”. Dal 2005 al 2008 la biblioteca usufruiva del controllo da parte della ditta Propter e i dipendenti della stessa hanno ricordato che all’epoca l’ufficio tecnico teneva a far rispettare i vari divieti, quali: non entrare in villetta con le bici, o con i cani o il divieto di giocare a pallone. Divieti che forse avrebbero garantito la sicurezza e la tranquillità alle attività della villetta di piazza della Pace? Attualmente, la villetta è stata concessa in gestione ai proprietari del Chiosco della Nonna. Ogni giorno, i proprietari della struttura garantiscono la pulizia della stessa. Ma ci si chiede se tale concessione sia sufficiente a garantirne la dovuta sicurezza. Antonietta Sasso