Cronaca Nera

ESCLUSIVA MONDRAGONE - Il figlio di Augusto La Torre porta Schiappa in tribunale. Il comune non gli consegna le chiavi della parte dell'immobile non confiscata

Francesco La Torre rivendica il diritto di proprietà, in pratica negato, per il 50% della palazzina di tre piani in via Garibaldi   MONDRAGONE - L'immobile di via Garib


Francesco La Torre rivendica il diritto di proprietà, in pratica negato, per il 50% della palazzina di tre piani in via Garibaldi   MONDRAGONE - L'immobile di via Garibaldi, di proprietà della moglie del collaboratore di giustizia, Augusto La Torre, la signora Giarra Anna Maria rischia di divenire oggetto di un contenzioso giudiziario tra il Comune di Mondragone e la famiglia La Torre, che da qualche tempo, mediante il procuratore Francesco La Torre intende risolvere definitivamente la vicenda relativa non solo all'abbandono del fabbricato, ma anche alla disponibilità negata del 50% di quella porzione di proprietà non confiscata. Ebbene sì, il 50% di questa abitazione poichè confiscata è stata concessa al Comune di Mondragone... L'altra metà, a detta dei La Torre non è stata resa più fruibile alla famiglia poichè non sarebbero state consegnate le chiavi per i lucchetti della restante parte rimasta in proprietà della moglie di Augusto. Qualche settimana fa, a seguito di un sopralluogo è stato riscontrato lo stato di abbandono della costruzione. Cosa accadrà adesso? Sembra proprio che la famiglia del collaboratore di giustizia Augusto La Torre sia intenzionata a definire il cosiddetto "contenzioso" con il comune nel seguente modo: "Si chiede l'immediata consegna delle chiavi di accesso al bene in questione e, comunque, una definitiva soluzione al problema così come previsto, tra gli altri, dall’art. 52, commi 7 ed 8 del D.lgs n. 159 del 2011, manifestando sin d’ora sia la disponibilità all’acquisto della quota confiscata che alla vendita di quella di proprietà". A questo punto si preannuncia un vero e proprio scontro tra l'Ente, oggi amministrato dalla giunta Schiappa e i La Torre..... Il figlio di Augusto e la mamma intendono anche essere "ristorati" per i danni subiti. Una brutta storia, quindi per Mondragone, in quanto se il Comune dovesse risultare colpevole o responsabile, a pagarne le conseguenze saranno i contribuenti mondragonesi. Comunque non tutti i mali vengono per nuocere... in quanto tale vicenda farà aprire gli occhi sulla gestione politica dei beni confiscati a Mondragone e sull'operato del Municipio. Max Ive     QUI SOTTO LA LETTERA DEI LA TORRE SPEDITA AL COMUNE    

Spett.le

Comune di Mondragone

In persona del Sig. Sindaco

Legale rapp.te p.t.

Viale Margherita n.93

81034 – Mondragone (CE)

___________________

OGGETTO: Giarra Anna Maria C/ Comune di Mondragone

Il sottoscritto La Torre Francesco, nato a Napoli il 2.8.1987, quale procuratore speciale della sig.ra Giarra Anna Maria, nata a Dortmund il 2.4.1962, giusta procura per notar Fulvio Bidello del 25.05.2013 (rep. 104877), facendo seguito alla pregressa corrispondenza di pari oggetto rilevo quanto segue.

Come a voi ben noto la sig.ra Giarra Anna Maria è comproprietaria, nella misura del 50%, dell’abitazione sita in Mondragone (CE) alla Via Garibaldi in N.C.E.U. al foglio 26, p.lla 158 mentre il restante 50% è stato trasferito al patrimonio indisponibile di codesto Comune con provvedimento dell’Amministrazione Nazionale del 23.02.2012. Da tale data la sig.ra Giarra è stata privata della possibilità di accedere nell’immobile, come è, invece, suo espresso diritto, stante l’apposizione di lucchetti ad opera di codesto Ente cui non è seguita, come sarebbe dovuto essere, la consegna delle chiavi. Solo di recente, e su espressa sollecitazione della Giarra, vi è stato un accesso svoltosi nel contraddittorio delle parti nel corso del quale si è riscontrato lo stato di abbandono del bene e l’omessa manutenzione con danni da imputare alle negligenza di chi ne aveva (ed ha) il possesso esclusivo, ovvero di codesto Comune; danni di cui sin d’ora si chiede di essere ristorati riservandone la quantificazione.

Ciò posto, con la presente sono a chiedere la immediata consegna delle chiavi di accesso al bene in questione e, comunque, una definitiva soluzione al problema così come previsto, tra gli altri, dall’art. 52, commi 7 ed 8 del D.lgs n. 159 del 2011, manifestando sin d’ora sia la disponibilità all’acquisto della quota confiscata che alla vendita di quella di proprietà.

In attesa di riscontro da favorire con l’urgenza del caso, soprattutto per quanto attiene la immediata consegna delle chiavi e l’immissione in possesso (da svolgere in contraddittorio) porgo distinti saluti.

S. Maria C.V. lì, 06 luglio 2013

 

Il procuratore

La Torre Francesco