Cronaca Bianca

MADDALONI Il Villaggio dei ragazzi rischia la bancarotta. Il nipote di Don Salvatore: "Siamo sotto di 15 milioni"

Stamattina  la conferenza stampa in presenza dei vertici della  fondazione e di molti leader politici locali  MADDALONI - Stamattina, domenica,  si è svolta una conferenza


Stamattina  la conferenza stampa in presenza dei vertici della  fondazione e di molti leader politici locali  MADDALONI - Stamattina, domenica,  si è svolta una conferenza stampa indetta dal Dott. Franco D’Angelo, nipote di Don Salvatore D’Angelo, a cui hanno partecipato dipendenti ed ex della Fondazione e anche alcuni esponenti politici locali come Michele Massaro (Udc), Dora Caturano (Pdl), Andrea De Filippo (Maddaloninelcuore), Filippo Iacobelli (Fare per Maddaloni), Eugenio Iorio (M5S), l’ex sindaco Michele Farina. Nel corso della conferenza sono stati ricordati gli obiettivi alla base della fondazione, assistenza ed educazione nonché formazione. Inevitabilmente, nel corso dell’incontro si è dovuto fare i conti con la dura realtà: è stato sottolineato come il Villaggio ha subito un cambiamento dovendosi conformare ai tempi, per cui si è prestata minore attenzione a quello che è lo scopo sociale nonché l’originario indirizzo dettato da don Salvatore. Una conclusione cui si è giunti durante la conferenza con un tono eccessivamente negativo dettato dai tagli e dalla mancanza di fondi che hanno portato a prendere decisioni radicali e sofferte da chi ha sempre creduto nell’opera di Don Salvatore. La Fondazione era considerata come un bene prezioso e un vanto della città di Maddaloni e dei maddalonesi ( almeno di quelli che non vedevano la fondazione solo come una fonte di mero guadagno e opportunità personali). “La politica e il Comune conoscono bene la situazione – continua D’Angelo – ma si chiudono in uno strano silenzio a cui io qui, oggi, ho deciso di mettere fine. Negli anni, la nuova gestione del Villaggio, ha trasformato il nostro patrimonio in un luogo posto al centro di scoop e negatività. Un ulteriore fatto grave, ha riguardato la chiusura della scuola materna, dichiarata inutile e improduttiva. Ecco perché, dopo questo ennesimo attacco, ho deciso di convocarvi tutti qui oggi. Per il bene del Villaggio ora rompiamo gli schemi. Ho già inviato tutti gli atti al sindaco e alla luce di questi, credo che qui le cose si mettano davvero male, perché c’è da far fronte a un monte debiti pari a 15 milioni di euro”. Per anni la politica maddalonese ha cercato in tutti i modi di usare questo bene prezioso, ben consapevole che a lungo andare questa negligenza e leggerezza avrebbero gravato non semplicemente sulla fondazione quanto piuttosto sull’intera opera a danno delle famiglie che necessitano dell’attività assistenziale. L’accusa mossa del nipote di Don Salvatore D’angelo rompe un’omertà durata anni, un’accusa dai toni forti ma necessaria per evitare che anche in questo difficile momento invece di cercare i colpevoli e le necessarie soluzioni, si butti del fango sulla fondazione. Nonostante i tagli, l’assorbimento della scuola elementare e media presso gli altri plessi comunali di Maddaloni e la mancanza di fondi, la fondazione sta facendo il possibile per assorbire la maggior parte del personale all’interno della stessa. Antonietta Sasso