Cronaca Nera

L'EDITORIALE S.MARIA C.V - Passi per il Pd sammaritano, ma è mai possibile che la Capacchione e la Picierno, neo responsabile del dipartimento antimafia, non abbiano detto una parola sul caso Salzillo, puntello di una maggioranza sostenuta da Stellato & C

Dieci giorni di inutili tentativi di Casertace di ottenere una frase di commento su una questione di gravità inaudita. Ma si sa come è il Pd:  sulla legalità, per dirla come n


Dieci giorni di inutili tentativi di Casertace di ottenere una frase di commento su una questione di gravità inaudita. Ma si sa come è il Pd:  sulla legalità, per dirla come nel film gli Intoccabili "solo chiacchiere e distintivo" S.MARIA C.V - A circa dieci giorni dalla chiusura delle indagini che tra i 165 indagati vede coinvolto anche il consigliere comunale ed ex assessore all'ambiente di S. Maria C.V. Alfonso Salzillo ,accusato di essere un colletto bianco dei " Casalesi" , permane il silenzio delle istituzioni cittadine in merito all'opportunità politica e morale per non parlare del rispetto dei sammaritani, sulla permanenza dell'indagato eccellente in seno al civico consesso comunale. Non abbiamo più nulla da dire e da suggerire ad una classe politica locale che in più di una occasione ha dimostrato la propria incapacità a anteporre alle amicizie e agli interessi personali quelli della città e dei suoi cittadini  e che con questo suo silenzio sul caso Salzillo si è definitivamente auto-squalificata e auto delegittimata, come una classe politica i cui armadi sono pieni, evidentemente, di scheletri e scheletrini; una classe politica ricattabile sia a destra che a sinistra e dunque, paralizzata. Abbiamo tentato invano di suscitare una qualsiasi reazione, fosse pure di difesa del loro collega, da parte sia della maggioranza che della minoranza presso i cui banchi attualmente siede il consigliere Salzillo. Ribadiamo che ci saremmo aspettati una presa di posizione almeno dal Pd locale che è il maggiore partito di maggioranza con ben due assessori espressi nell'attuale Giunta, e che in passato, lo ricordiamo sia per i dirigenti locali ma soprattutto per quelli  provinciali del Pd oltre che per i nostri lettori,  ha designato a rappresentarlo nella Giunta Giudicianni,  come assessore all'ambiente, proprio Alfonso Salzillo. Ebbene nel perdurante assordante silenzio del PD  sammaritano dobbiamo constatare che non si registra alcun intervento neanche dei vertici provinciali e né tanto meno una minima attenzione alla delicata situazione della città del Foro è stata dedicata dalle due maggiori esponenti nazionali del PD elette proprio nella provincia casertana dalle quali ci saremmo attesi e e ci attendiamo un interesse maggiore per casi come questi.  Ci riferiamo ovviamente all'onorevole Picierno e alla senatrice Capacchione che rivestono , inoltre compiti importanti di presidio della legalità in seno alle Istituzioni nazionali. Addirittura, la Picierno, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, è la responsabile del dipartimento legalità e antimafia del Pd. Di fronte a un caso clamoroso come questo, a mille pagine di ordinanza in cui sono contenute pesantissime accuse a un esponente della maggioranza che governa la città in cui c'è il tribunale, con l'ausilio fondamentale e autorevole del Pd che a S.Maria C.V è rappresentato da uno dei suoi leader provinciali, l'avvocato Giuseppe Stellato e da sua moglie Camilla Sgambato, prima dei non eletti alla Camera dei deputati, ebbene, né la Capacchione, autentica eccellenza cognitiva nella materia dei clan camorristici casertani, né sopratutto la neo responsabile  nazionale per legalità e per l'antimafia  del Pd, la casertana Pina Picierno, hanno avverti l'esigenza di esprimere  uno straccio di parola rispetto a questa vicenda giudiziaria, ma soprattutto rispetto all'inquietante silenzio del Pd sammaritano sul caso Salzillo e sul fatto che quest'ultimo non abbia sentito la necessità di fornire uno straccio di spiegazione ai suoi concittadini, rimanendo, ancora oggi, nonostante affermi in una intercettazione che lui sapeva dove trovare e dove conferire con il boss Nicola Panaro, nella carica di consigliere comunale. G.G.