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IL PUNTO MARCIANISE - La bozza di accordo raggiunta l'unica possibile. Ecco perché Marcianise Più non può esprimere il presidente del Consiglio comunale

Il consiglio comunale, anche se il sindaco non dovesse essere presente, si svolgerà lunedì 8 luglio. La maggioranza sarà attesa alla prima prova: l'elezione della guida del pub


Il consiglio comunale, anche se il sindaco non dovesse essere presente, si svolgerà lunedì 8 luglio. La maggioranza sarà attesa alla prima prova: l'elezione della guida del pubblico Consesso cittadino. Pasquale Tartaglione favorito anche se Topo non demorde MARCIANISE – La bozza di accordo raggiunta dalle forze politiche di maggioranza sulle rappresentanze all'interno della nuova giunta comunale e per quella di presidente del Consiglio ha ancora una struttura fragile che deve essere puntellata tra oggi e domani dagli interventi dei mediatori incaricati dal Pdl regionale, a partire dalla deputata Giovanna Petrenga. Dal punto di vista politico l’intesa raggiunta non fa una grinza in quanto si tratta della migliore soluzione possibile per dare spessore e significato alla funzione di governo dei vari partiti. Il Pdl, che ha un sindaco di sua diretta espressione, otterrebbe due assessori più un terzo, Enrico Accinni che De Angelis vuole blindare intorno a se con la carica di vicesindaco. Ma anche lui, Accinni, è fondamentalmente ascrivibile alle aree politiche del Pdl. Dunque, un sindaco e tre assessori per il partito più importante della coalizione. Due assessori a Marcianise Più, dentro un ragionamento politicamente ineccepibile che comporta l'impossibilità che questa lista possa esprimere il presidente del Consiglio, in quanto Marcianise Più non è una compagine politicamente autonoma dal Pdl, dato che è frutto dell'elaborazione, della organizzazione e del sostegno di Angelo Polverino che non è un dissidente del Pdl, ma è un consigliere regionale di questo partito e il vice coordinatore provinciale del medesimo. Insomma, Marcianise Più, politicamente appartiene al Pdl. Ed è inutile fare paragoni con quello che successe 2 anni fa al comune di Caserta, quando un sindaco nominalmente del Pdl, ma in sostanza appartanente a Polverino, fece ticket con un presidente del Consiglio di Caserta Più. Ma allora Petite poudre non era un dirigente politico del Popolo della libertà, non era il numero 2 del partito in provincia di Caserta. In sintesi Pdl e Marcianise Più esprimono complessivamente il sindaco, 5 assessori con vicesindaco accluso. L'unica forza politica che è in grado di esprime un'identità propria, esplicitata nei vincoli di un'alleanza tra simili, ma non tra eguali, è Fratelli d'Italia. Ecco perché lo schema che prevede un solo assessore a questo gruppo ma la possibilità di esprime il presidente del Consiglio comunale, con Pasquale Tartaglione, rappresenta, come abbiamo scritto all'inizio, una poco contestabile forma di equilibrio che può essere rotta solo e solamente da velleità personali, da solisti o da familisti in cerca di poltrone per se o per i propri pargoli. Gianluigi Guarino