Cronaca Nera

CAMORRA IL VIDEO Imponevano una marca di caffè ai bar di S.CIPRIANO e dintorni guadagnando 15 mila euro al mese: due arresti

Si tratta di PIETRO PAOLO  VENOSA , classe  71, e  DANIELE COSTAGLIOLA, classe  78 S.CIPRIANO - Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’indagine coordina


Si tratta di PIETRO PAOLO  VENOSA , classe  71, e  DANIELE COSTAGLIOLA, classe  78

S.CIPRIANO - Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe  hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare con la misura coercitiva del carcere - emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli - nei confronti di due persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di estorsione continuata e di illecita concorrenza, aggravati dal metodo mafioso.

I due, a partire dal gennaio del 2013 e con condotta perdurante,  minacciando i gestori di diversi esercizi pubblici dell’agro aversano e avvalendosi della forza intimidatrice determinata sul territorio dall’organizzazione camorristica  c.d. dei casalesi, costringevano, secondo l’ipotesi accusatoria, i commercianti ad acquistare una determinata marca di caffè, a condizioni economiche meno vantaggiose di quelle offerte dal precedente fornitore.

Il precedente fornitore di caffè veniva così estromesso dalle forniture e era costretto a subire l’ulteriore danno dell’impiego delle proprie apparecchiature - date in uso all’esercente - per la preparazione del caffè.

Tale attività illecita garantiva, come dichiarato da alcuni collaboratori di giustizia,  importanti entrate economiche nelle casse del sodalizio  dei casalesi della fazione Venosa.

Gli indagati, infatti, secondo quanto è emerso dalle indagini, costringendo gli esercenti di San Cipriano e dei  paesi limitrofi a acquistare. con cadenza mensile e  a prescindere dall’ effettivo  consumo, una confezione 50 cialde di miscela di caffè, conseguivano un profitto mensile di circa 15.000 euro.

Nel corso dell’operazione sono state anche eseguite perquisizioni presso torrefazioni di caffè dell’agro aversano, finalizzate ad accertare l’eventuale coinvolgimento dei loro titolari nell’attività criminale.

E’ da evidenziare che durante le indagini si è registrata la collaborazione di diversi commercianti della provincia di Caserta, che hanno

così manifestato di aver  acquistato fiducia nelle Istituzioni, iniziando a denunciare gli episodi di cui erano stati vittime.