Cronaca Nera

Questa non è l'Asl è l'Ass, Azienda Sanitaria Stabile: figli, nuore, un circo. In sei di loro assunti come consulenti. 160 mila euro all'anno

Casertani, Aversani, Marcianisani, Maddalonesi sapete cosa vi dico: andate a morire ammazzati. Perché se non vi ribellate di fronte a cose del genere siete il nulla civile


AVERSA (g.g)- Per il momento sono quattro, salvo complicazioni, che è una formula non a caso mutuata dalle prognosi sanitarie. Perchè di sanità stiamo parlando, di una sanità che ancora oggi in Campania si pone domande sui motivi per cui abbia macinato debiti pari al deficit pubblico di un'intera nazione.

Quanti articoli abbiamo scritto noi di Caserta Ce sostenendo che la famiglia Stabile ha avuto un ruolo improprio all'interno del settore pubblico della sanità casertana? Centinaia e centinaia. Qualcuno ci ha tacciato anche di essere dei persecutori. Di colpire per motivi sconosciuti e non chiari una famiglia di benefattori, che dopo essersi presi una sigla sindacale, cioè la Fials, aveva difeso i lavoratori a partire dai suoi iscritti, elargendo passione ed energie disinteressate.

Giusto per dirvi, ma sicuramente si tratta della punta di iceberg, spigolando un pò di qua e un pò di la l'albo pretorio dell'Asl di Caserta, ci siamo imbattuiti in una serie di atti amministrativi, che stavolta veramente parlano da soli.

Quattro, salvo complicazioni, così scrivevamo all'inizio, questo scriviamo ora, prima di comunicare che il Sig. Antonio Stabile, figlio di Salvatore Stabile sindacalista Fials, il Sig. Francesco Stabile, figlio di Giuseppe Stabile, fratello del sindacalista ed ex presidente del consiglio comunale di Aversa, che di fronte a un Sagliocco provato da una malattia che gli lasciava solo pochi giorni di vita, sgattaiolò fuori del consiglio comunale affermando di non sentirsi bene e dunque, per mera sfortuna, determinado le condizioni numeriche affinché quel sindaco morente fosse mandato a casa senza remissioni da chi oggi governa la città di Aversa, visto che i promotori di quelle iniziative, quelli che giravano un giorno sì e l'altro pure in città, per raccogliere le firme contro Sagliocco, erano De Cristofaro junior figlio dell'attuale sindaco e cordinatore cittadino di Forza Italia e il suo sodale Bisceglia junior, figlio di un ex sindaco e attualmente presidente del consiglio comunale nonché gendarme della vergognosa azione interdittiva operata dalla maggioranza nei confronti della magistratura che ha per due volte chiesto, in pratica, al Coumune di Aversa di costituirsi parte civile nel processo che vedrà tra gli imputati anche l'attuale primo cittadino.

 

Dunque, Antonio Stabile e Francesco Stabile. Il primo introita per un anno 34.149,60 euro per una consulenza nell'unità operativa di salute mentale, in verità già evidenziata in un articolo di qualche mese fa di Caserta Ce, quando ci occupammo delle non irrelevanti problematiche di questa area di erogazione di fondamentali servizi pubblici e d'alto valore sociale.

Francesco Stabile, anche lui consulente di Caserta, animatore di comunità, si accontenta di 24,124.68 annui.

Monica Stabile, figlia di Peppe Stabile, anche lei "anima" la vita dei disagiati mentali per 24 mila euro all'anno.

Tra i due fratelli Peppe e Salvatore, ci sarebbe un altro figlio, che di nome fa Rino e che scandalosamente è rimasto a bocca asciutta.

E qui bisogna fare subito qualcosa: detto, fatto. Costanza di Pietro, consorte di Rino Stabile, consulente stavolta, niente salute settore mentale, ma amministrativo per 42 mila euro l'anno. Che sono parenti a 4000 euro al mese.

E veniamo alle eventuali complicazioni: abbiamo intecettato anche i nomi di una Rosa Stabile, 34 anni, residente ad Aversa in Via Cilea, e quello di un Salvatore Stabile, 38 anni, residente in quella stessa via della Libertà a Lusciano, allo stesso numero civico il 66 e nella stessa coperativa dove risiede Monica: che dite il quinto lo diamo per certo in attesa di conoscere l'albero genealogico di Rosa Stabile?

Non ce l'abbiamo più la voglia di indignarci perchè se la gente, i cittadini non dicono niente di fronte a queste cose, se alle famiglie con figli disoccupati, pur essendo fior di laureati, sta bene così, è giusto che i casertani, gli aversani, i marcianisani, i maddalonesi ecc vadano carinamente a morire ammazzati.