Cronaca Nera

I consiglieri regionali casertani si sono "pappati" 152 mila € e passa solo di rimborsi su spese spesso fasulle. Uno per uno ecco quanto hanno intascato

Riprendiamo la tabella pubblicata già ieri per un doveroso approfondimento. La Nugnes è la prima di questa poco edificante classifica CASERTA - Sarebbe interessante conoscere


Riprendiamo la tabella pubblicata già ieri per un doveroso approfondimento. La Nugnes è la prima di questa poco edificante classifica CASERTA - Sarebbe interessante conoscere la minuta dei 37.610€ incassati dalla consigliea regioanle e assessore regionale Daniela Nugnes a titolo di rimborso per spese effettuate. Sarebbe interessante perché la cifra tanto ingente va vivisezionata, in modo da capire quali sono stati i soldi usati nel rispetto dei costi relativi a una corretta esplicazione della propria funzione istituzionale e quali invece quelli scialacquati per farsi rimborsare spese personali. Parliamo della Nugnes perché la sua è una tra le più ingenti dopo quella di Fulvio Martusciello. Forse, all'assessore Nugnes farebbe bene raccogliere tutti quanti questi scontrini e queste ricevute di spesa e spedirle ai giornali, specialmente a Casertace che ne farebbe buon uso, così, giusto per dimostrare che lei l'accusa di peculato non la merita. In dimensioni minori stesso discorso per il presidente del Consiglio regionale Paolo romano che, attenzione, solo nella veste di consigliere, dato che la presidenza del consiglio fa storia a se, ha chiesto e ottenuto il rimborso di 22.460 €. E anche il nostro amico Petite poudre deve dare qualche spiegazione sull'uso dei 19,660 € rimborsati. Tra l'altro, Polverino associa questo avviso di garanzia per peculato ad un altro recapitatogli nel genmnaio scorso quando subì anche una perquisizione sempre per soldi della Regione utilizzati, secondo gli inquirenti, in maniera impropria, o non utilizzati ma coperti dalle fatture di un ben conosciuto faccendiere mondragonse, esperto di 6X3 che, ancora oggi, nella città di Caserta gli  consentono di impiante illegalmente come ha denunciato di recente il consigliere comunale Gigi Cobianchi. Secondo avviso di garanzia anchje per il consigliere regionale del Pd Nicola Caputo, che sull'indagine di gennaio si giocò la candidatura, già certa, alle elezioni politiche, in posizione da sicuro eletto. Caputo si è fatto rimborsare la somma di 11.300€. Mica male l’ex esponente del partito dei giustizialisti Eduardo Giordano che è passato alla cassa della regione con vari titoli di acquisto per la somma complessiva di 27.404,49. Di Lucia Esposito abbiamo già parlato. Poco c’è stata, ma pure ha avuto il tempo di farsi rimborsare crica 4500 euro di spese. Badate bene, questi sono soldi extra rispetto ai lauti stipendi che i consiglieri regionali si “pappano”. Si potrà dire che si tratta solo di rimborsi su spese già effetuate. E, abbiamo capito! Se uno, o una, si va a tingere i capelli, compra giocattoli, o acquista filmettini amatoriali, a uno viene il sospetto che si tratti di spese che andavano finanziate con i portafogli personali dei consiglieri, non certo con i soldi delle tasse pagate dai cittadini campnai, ammesso e non concesso che tutte queste spese siano state effettuate veramente e non ci sia, invece, come nelle ipotesi formulate in inverno nella prima parte dell’inchiesta, fatture gonfiate o addirittura collegate a prestazioni, in realtà, inesistenti o molto, ma proprio molto sovrastimate. Poco è stato in carica, ma il buon Pasquale De Lucia, oggi sindaco di S.Felice a Cancello, pure è riuscito a farsi riborsare 10.888,76 €. Anche in questo caso, una qualche curiosità sulla minuta l’avremmo. Hai captio Consoli, il sostituto di De Lucia. Per lui un bello stipendiuccio da sette, otto mila euro netti e un “rimborsino” pari a 18.471€. Enrico Fabozzi, a causa delle tue traversie, non i è potuto concentrare più di tanto sulla regione. Per l’ex sindaco di Villa Literno, 6.300. G.G.