Cronaca Nera

ESCLUSIVA LA CAMORRA DEI RIFIUTI - Ati Flora Ambiente e turbativa d'asta, la Cassazione rigetta nel merito tutti i ricorsi. 2 mesi di carcere in meno per Valente

Confermate invece la pene inferte in Appello per Sergio Orsi e Gaetano Vassallo. Respinta anche l'istanza avversa alla sentenza di prescrizione in secondo grado per l'architetto C


Confermate invece la pene inferte in Appello per Sergio Orsi e Gaetano Vassallo. Respinta anche l'istanza avversa alla sentenza di prescrizione in secondo grado per l'architetto Claudio Di Basio.    MONDRAGONE - Sono stati tutti rigettati  i ricorsi "nel merito" presentati  in Corte di Cassazione dagli avvocati  di Mario Cavaliere, Massimiliano Miele, Claudio Di Biasio, Gaetanno Vassallo, Sergio Orsi e Giuseppe Valente. In effetti la V sezione della Corte di Cassazione di Roma, che si è riunita stasera, martedì per esprimersi sulle istanze prodotte dai legali della difesa a seguito della sentenza di Corte di Appello, nel cosiddetto processo Cavaliere più,  ha riconfermato le condanne subite in secondo grado dai vari protagonisti di questa vicenda giudiziaria, che ruota attorno alla questione della turbativa d'asta, mediante la quale l'Ati Flora Ambiente divenne il braccio operativo del Consorzio Rifiuti Ce 4. In particolare è stato rigettato il ricorso per Mario Cavaliere, ras bidognettiano di Castel Volturno, nonchè quello di Massimiliano Miele. Bocciato anche il ricorso prodotto per l'architetto Claudio Di Biasio, all'epoca presidente della commissione interna al Ce4, che aggiudicò all'Ati Flora Ambiente l'appalto con il quale, alla stessa, furono attribuiti servizi operativi del Consorzio Rifiuti di pertinenza. In quest'ultimo caso i difensori di Di Biasio speravano di ottenere l'assoluzione piena, rispetto alla sentenza di prescrizione del reato pronunciata dalla Corte di Appello. Respinta anche l'istanza dei difensori del collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo, il quale lamentava un trattamento sanzionatorio eccessivo rispetto al contributo dichiarativo prestato all'autorità giudiziairia. Poi i giudici della Cassazione hanno confermato la condanna a 4 anni per associazione mafiosa e per turbativa d'asta con l'aggravante del metodo mafioso a Sergio Orsi.  Tuttavia gli atti saranno rimandati in corte di Appello per una rideterminazione della pena essendosi riscontrato un errore di calcolo nella definizione della stessa. Mentre per il mondragonese Giuseppe Valente, all'epoca presidente del Ce 4, sono stati respinti i ricorsi di merito. Accolto invece quello relativo al trattamento sanzionatorio, con riduzione della pena a 3 anni e mesi 10, rispetto alla condanna a 4 anni inferta dal secondo grado di giudizio per turbativa d'asta con l'aggravante dell'articolo 7. La riduzione di pena di due mesi potrebbe scongiurare il rischio del carcere per Valente, in riferimento ai mesi di reclusione già scontati  in precedenza e in altre vicende giudiziarie. In effetti su questa ipotesi stanno lavorando già i suoi avvocati. Massimiliano Ive