Cronaca Nera

ESCLUSIVA S. MARIA C.V. - L'arringa dell'avvocato Crisileo: "Franco Cecere non è un usuraio e vi spiego il perchè"

Una lunga, appassionata discussione del noto penalista sammaritano, che, in tre ore ha provato a smontare l'impianto accusatorio del Pm della Dda Maurizio Giordano. Sciopero degli


Una lunga, appassionata discussione del noto penalista sammaritano, che, in tre ore ha provato a smontare l'impianto accusatorio del Pm della Dda Maurizio Giordano. Sciopero degli avvocati permettendo, la sentenza è attesa per domani martedì, al massimo per la notte. Per l'ex consigliere comunale sono stati chiesti 14 anni di reclusione

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Per oltre tre ore,  l’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo è stato un fiume in piena. Nella sua appassionata  e lunga arringa,  in difesa dell’ex consigliere comunale, Franco Cecere, ha cercato di smontare, passo dopo passo,  l’impianto accusatorio del dott. Maurizio Giordano, il Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che, durante la scorsa udienza, dopo una lunga e meticolosa requisitoria, aveva chiesto la condanna a ben 14 anni di carcere per l’ex politico sammaritano.

“Francesco Cecere non è un usuraio – ha più volte sottolineato, nel corso della sua discussione ,  il penalista sammaritano avv. Crisileo – ma è una vittima dell’usura da parte del capo clan Salvatore Amato e dell’intera famiglia Amato. Lo ha affermato   addirittura sia una delle persone offese, sentita in questo processo, sia il collaboratore di giustizia, Pasquale D’Onofrio. C’è stato  - ed è innegabile - solo uno scambio di assegni di piacere che Franco  Cecere si prestava a fare solo per fini elettorali e per ottenere voti con tantissime persone di questa città. Quello era il suo modo ( sbagliato che sia !) di fare politica; ma quello era il suo modo e nient’altro. Mai ha minacciato né intimorito nessuno; la perizia medica sul suo stato di salute ed i tanti testimoni che sono stati ascoltati, in questo faticoso dibattimento,  confermano la nostra testi e ci danno ragione … Togliamo la suggestione da questo processo e soffermiamoci sulla verità processuale perché i collaboratori di giustizia, in primo luogo Antonio Barracano, non sono credibili … Verità ed ombre sono due elementi contrastanti. Eliminiamo le ombre da questo processo, perché ve ne sono tante. Solo così verrà fuori la verità storica”.

Con queste parole ha concluso la sua arringa l’avv. Crisileo  il cui compito non è stato davvero facile in un processo delicato, complesso ed intricato  come questo dal quale possono fuoriuscire tante sorprese ( come lo stesso avvocato – che abbiamo raggiunto telefonicamente - è ben conscio e ci ha confermato).

Per la cronaca, l’ex politico della città del foro, che recentemente è stato assolto dal Giudice dell’ Udienza Preliminare di Napoli, il dott. Andrea Rovida,  dopo la celebrazione di un giudizio abbreviato,  dall’accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico (art. 416 bis), questa volta  deve essere giudicato per usura aggravata dal metodo mafioso e  per aver agevolato un clan camorristico.

Forse la sentenza – sciopero degli avvocati, nella giornata di domani 2 luglio  permettendo - verrà emessa nella tarda serata o nella notte sempre di domani, quella tra martedì e mercoledì,  al termine delle discussioni dei difensori degli altri imputati in questo processo, tra cui Antonio Amato,   fratello del boss Salvatore, per il quale il Pubblico Ministero ha chiesto 8 anni di carcere e, di Vittorio Casertano,  per il quale il dott. Giordano ha chiesto 12 anni di reclusione.

Il processo si è tenuto dinanzi alla seconda sezione penale,presieduta dal dott. Luigi Picardi ed hanno assistito molte persone perché  Francco Cecere è molto conosciuto nella  città di Santa Maria Capua Vetere dove è stato consigliere comunale per ben dieci anni; militando prima nelle file dell’UDEUR e da ultimo era transitato nelle file del P.D.L.. G.G.