Cronaca Bianca

MONDRAGONE E SESSA AURUNCA- ORALI MATURITA' 2013- RIMPROVERATO DAVANTI AI COMPAGNI UN ALUNNO PER AVER SCRITTO SUI BANCHI. FREQUENTI LE DOMANDE SU MONTALE E UNGARETTI

Domande "semplici" alle scuole superiori di Sessa e Mondragone. Il preside Giorgio Bovenzi del Galilei e Pasquale Pellegrino di "Nifo" e "Majorana": "I nostri alunni sono bravi, h


Domande "semplici" alle scuole superiori di Sessa e Mondragone. Il preside Giorgio Bovenzi del Galilei e Pasquale Pellegrino di "Nifo" e "Majorana": "I nostri alunni sono bravi, hanno fatto un ottimo esame". Piccolo episodio spiacevole in una delle scuole: un alunno è stato "mortificato" davanti a tutti per aver scritto degli appunti sul banco durante le prove scritte. MONDRAGONE e SESSA AURUNCA- Finalmente è giunta "l'ora delle mappe concettuali". Gli orali della maturità 2013 sono iniziati nelle scuole superiori (monitorate  fino a questo momento con gli scritti) di Mondragone e Sessa Aurunca. Oggi hanno preso avvio anche al liceo sessano "Nifo", tra gli ultimi ad iniziare la fase dellle interrogazioni verbali. La prima classe "nifiana" a rispondere alle domande della commissione, è stata la "quinta A". Alle dieci, avevano già esaminato una ragazza. In generale, domande non particolarmente complesse. I professori hanno preferito attenersi agli argomenti delle "tesine" preparate dai giovani. Pochi "sforamenti" tematici: "maestri clementi e gentili". I quesiti sono stati vari. Pirandello in "pole position" per l'italiano. "Teoria della trappola, umorismo e maschera" sono stati i punti dello scrittore siciliano affrontati con maggiore attenzione. Il secondo posto va a Montale con le sue considerazioni sulla natura e sulle donne. Il "terzo posto" va a Leopardi, il poeta che "non passa mai di moda": concezioni della felicità e giovinezza, le più "gettonate". In greco, ritorna ancora Polibio con le sue costituzioni, scelto ricordiamo anche nella terza prova scritta. In latino, Tacito e Sant'Agostino (specialmente la considerazione del "tempo") hanno fatto da "padroni". In geografia astronomica, si riconfermano i terremoti e il sistema solare della terza prova. Allo scientifico aurunco "Majorana", in matematica hanno vinto ancora una volta i limiti e lo studio della funzione. In educazione fisica, il "doping" molto richiesto. In italiano, Pascoli non ha avuto "concorrenti": fanciullino e nido familiare sempre intramontabili. In storia, fascismo e nazismo non sono stati superati. Per la storia dell'arte, cubismo e dadaismo emergono. Il preside dei due edifici scolastici sessani, Pasquale Pellegrino, ha commentato: "I ragazzi sono davvero bravi, stanno affrontando un ottimo esame. Gli scritti sono andati bene, gli orali stanno confermando la loro preparazione. Siamo soddisfatti, si sta svolgendo un'ottima maturità". A Mondragone, clima sereno anche per i due stabili cittadini. Al "Galilei", per le materie umanistiche, alla "ribalta" vanno Ungaretti con il suo ermetismo, prima e seconda guerra mondiale per il "test" orale di storia, pianeti e classificazione delle rocce per scienze della terra, impressionismo per l'arte.  Il preside dell'istituto mondragonese, Giorgio Bovenzi, ha dichiarato: "Gli studenti sono stati brillanti, hanno messo la loro preparazione e il loro impegno. Sono stati esami molto sentiti, il risultato è stato ottimale. Siamo soddisfatti, sono sempre stato vicino alle loro esigenze". All' Itc Stefanelli, tutto è filato liscio. Guerra fredda, totalitarismi, Quasimodo, Montale e Ungaretti, i primi della "lista". Un piccolo episodio spiacevole è capitato in una delle quattro scuole sopraelencate. Un ragazzo è stato "rimproverato" dalla docente per aver scritto qualche appunto sul banco nei giorni precedenti in cui è stata svolta la seconda prova scritta: una "scorrettezza "dell'insegnante che non avrebbe dovuto mettere a disagio l'alunno in quell'occasione, davanti a commissione e compagni presenti ad assistere in attesa del loro turno. Domani si continua, se ne avrà ancora per un'altra settimana almeno. Alla fine di tutto, resterà una grande malinconia per un'adolescenza che non tornerà mai più.   Walter De Rosa   nella foto, una tesina di uno studente sul "Relativismo" appoggiato su un banco stamattina