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S.MARIA C.V CAMORRA & POLITICA Sul caso Salzillo-Bellagiò tutti muti. Neanche a Corleone si cagano addosso e sono ricattabili dalla criminalità organizzata come in questa città persa

A tre giorni dall'ordinanza che ha portato in carcere 57 persone e sul registro degli indagati il consigliere comunale Alfonso Salzillo, non si è registrata una schifezza di dich


A tre giorni dall'ordinanza che ha portato in carcere 57 persone e sul registro degli indagati il consigliere comunale Alfonso Salzillo, non si è registrata una schifezza di dichiarazione seria né da parte del sindaco, né da parte della maggioranza, compresa quella sedicente legalista di Mattucci, né da quella moralista all'acqua pazza del Pd, né tantomeno dall'opposizione del Pdl, partito che ebbe Salzillo assessore proprio all'ambiente nella giunta del ribaltone di Giudicianni

S.MARIA C. V - Sono passati oramai due giorni da quando, a seguito deI 57 arresti nell'ambito dell'operazione della DDA denominata   "Rischiatutto" sono divenute di pubblico dominio le accuse di più pentiti nei confronti di Alfonso Salzillo, ex Assessore all'ambiente  in quota PD della giunta Giudicianni,  e, oggi , dopo essere stato candidato dal PDL, consigliere comunale di opposizione  del comune di S. Maria C.V.

Come Casertace ha rilevato nei precedenti articoli, al di là delle commistioni con i "casalesi" riportate dai pentiti l'accusa più grave e rilevante che il pentito Barracano gli formula è  quella secondo la quale Salzillo avrebbe utilizzato il proprio incarico assessorile per far assumere una intera famiglia, quella dei Bellagiò, dalla ditta che si occupava della raccolta dei rifiuti arricchendo, sempre secondo le dichiarazioni rese dal pentito Barracano, così la dotazione del personale pagato dall'amministrazione Comunale , tanto che con il passaggio di cantiere le nuove maestranze che sarebbero state assunte grazie a Salzillo sarebbero, poi,  passate alla nuova ditta a carico delle tasche dei cittadini sammaritani. Al di là della giusta cautela con cui devono essere valutate le dichiarazione del pentito Barracano, effettivamente, queste trasmissioni di esponente della famiglia Bellagiò da una ditta ad un'altra si sono sempre puntualmente verificate. Questo non vuol dire necessariamente che ciò sia avvenuto grazie agli interventi di Salzillo, sarà l'inchiesta e il processo a stabilirlo, ma certo è che i Bellagiò hanno mano mano consolidato la loro forza e la loro influenza all'interno delle varie imprese dei rifiuti, arrivando al punto di avere, come autorevole rappresentate sindacale della Cisl, Tommaso Del Gaudio, detto Masino il toro, esponente di punta della loro famiglia.

Se le accuse di Barracano dovessero trovare riscontro in un eventuale processo, la cosa proverebbe la forte infiltrazione  nella gestione dell' Ente sammaritano, infiltrazione che imporrebbe, se provata e accertata, l'invio, sul piano amministrativo che è un piano diverso da quello penale (basta il fumus), di una commissione di accesso e un approfondito controllo di tutta l'attività degli ultimi 10- 15  anni delle amministrazioni comunali che si sono succedute (Alfonso Salzillo è al suo terzo mandato ed ha sempre avuto un ruolo di preminenza nella maggioranza di centro sinistra fino a che , in seguito al ribaltone operato da Giancarlo Giudicianni in accordo con Paolo Romano, non è approdato nel PDL , dove è rimasto insieme a Giovanni Campochiaro , anch'egli, a sua volta, ex esponente di spicco del PD.

Alfonso Salzillo, essendo anche presidente del Gladiator ,  correttamente per la squadra, si è subito dimesso da tale carica , la stessa correttezza ad oggi non l'ha però dimostrata nei confronti delle istituzioni rappresentative della città . A lui avevamo posto delle domande che non hanno avuto alcuna risposta.

Essendo, ribadiamo, convinti dell'innocenza di Alfonso Salzillo , siamo però costernati ed esterrefatti dinanzi al fatto che si abbia maggiore considerazione per una squadra di calcio che per gli elettori che si rappresenta e per l'intera città che è rappresentata dal Consiglio comunale.

Ci attendevamo una dichiarazione dal sindaco Di Muro in merito alle vicende giudiziarie che gettano una inquietante ombra sulla gestione  della  città in anni recentissimi, gestione che ha avuto forti ripercussioni proprio qualche giorno fa quando, gli stessi dipendenti che sarebbero stati assunti grazie all'intervento dell'Ex Assessore all'ambiente Salzillo hanno messo in ginocchio una città facendo comprendere di avere in mano le sorti della stessa, facendo partire uno sciopero selvaggio incredibilmente targato Cisl.

Ci attendevamo una dichiarazione dal presidente del Consiglio Dario Mattucci , che ha il compito di rappresentare proprio quella Istituzione che viene scalfita dal sospetto di infiltrazioni camorristiche, e che potrebbe, proprio per questo, arrivare , in un futuro vicino, ad essere sciolta.

Il silenzio  del Pd sammaritano risulta, poi, ancor più assordante. Questo perché considerando che negli anni di cui si occupa l'ordinanza e durante i quali si sarebbero verificati i fatti denunciati dal pentito di camorra Barracano , Alfonso Salzillo è stato un suo esponente di spicco, e poco importa il passaggio successivo nelle fila del PDL, passaggio  che è bene ricordarlo non è stato la conseguenza di un dissenso da parte del Pd  nei confronti dell'operato dell'ex assessore.

Al coordinatore cittadino del Pdl, Salvatore Mastroianni,  diciamo che subito dopo il sindaco, Mattucci, il Pd, che tengono in piedi una maggioranza di cui oramai Salzillo è parte integrante,avrebbe anche lui, facendolo prima, eventualmente, dato il silenzio assordante dell'amministrazione comunale e dei partiti che la sostengono, a chiedere a Salzillo una dichiarazione chiara sulle accuse che gli formulano i pentiti.

Domani è lunedì e speriamo che queste dichiarazioni di Salzillo arrivino e arrivino anche le razioni di una politica assolutamente muta, mai come questa volta in maniera assordante.

In questa città, in molti si cacano addosso di fronte ai Bellagiò e qualcuno probabilmente ha più di qualche scheletro nell'armadio.

La speranza è che quella di domani sia la giornata buona, che Salzillo parli e che dica che Barracano e Pietro Amodio siano due calunniatori. Se non lo dirà ha il dovere civile di dimettersi dalla carica di consigliere comunale per non gettare ombre sulla città che già in questi anni ha subito mortificazioni di ogni genere sul fronte della tenuta della legalità.

Ritornando a Mastroianni e al Pdl, importante è la loro parola dato che Salzillo, proprio in quota Pdl ha ricoperto, dopo il ribaltone, negli ultimi mesi dell'amministrazione Giudicianni, manco a dirlo, l'incarico di assessore all'Ambiente , sostenuto anche dallo stesso Mastroianni a tempo consiglieri comunale.

 Gianluigi Guarino