Cronaca Nera

ESCLUSIVA MADDALONI Colpo dei ladri nella biblioteca di Piazza della Pace. Rubati soldi e pc, danneggiati gli scrittoi

Il malviventi si sono introdotti nella struttura sfruttando una finestra senza grate MADDALONI - Mentre a pochi metri la politica era impegnata a decidere a chi assegnare le va


Il malviventi si sono introdotti nella struttura sfruttando una finestra senza grate MADDALONI - Mentre a pochi metri la politica era impegnata a decidere a chi assegnare le varie deleghe, nella notte, un gruppo di vandali, è entrato, varcando e rompendo una delle finestre che affacciano sulla villetta di Piazza della Pace,  negli uffici della biblioteca comunale rubando i soldi del fondo cassa e il computer nella stanza della direttrice. I criminali, non contenti, prima di andare via, hanno lasciato la loro firma distruggendo dei tavoli della sala lettura. Sul posto è accorsa la polizia Municipale, chiamata dal personale che prendendo servizio stamane si è trovato dinanzi a questo scempio. Già nei mesi scorsi è stato necessario sostituire il vetro della finestra incriminata. I dipendenti più volte hanno sottolienato la   necessita di apporre delle grate anche a quest’ultima, poiché, affacciando sulla villetta e trovandosi in una zona  “nascosta” rappresenta  un facile punto di accesso per eventuali malintenzionati. Da anni l’unica preoccupazione della classe politica maddalonese è stata quale appellativo dare alla Piazza, ovvero se chiamare la stessa Piazza Don Salvatore D’Angelo e dedicare la villetta  alla memoria dell’ex sindaco Franco Lombardi , o viceversa; come se questo fosse il punto cruciale da sviluppare per il “bene" della città. Nel frattempo  i ragazzi che passano le giornate a studiare presso la sala lettura sono costretti a provvedere personalmente  all’ acquisto di carta igienica, sapone e altro, dato i famosi tagli. La biblioteca è il fiore all’occhiello della città di Maddaloni, non un semplice luogo per studiare, sfogliare un giornale o prendere in prestito un libro. La biblioteca, invece, racconta la storia di tante generazioni. Stamane, sul volto del personale della struttura si leggeva solo la delusioni e la rassegnazione di chi pensa che oramai sia tutto inutile. Antonietta Sasso