Cronaca Bianca

Agg. 18.12 ESCLUSIVA Luigi Botte nominato Questore. Bravo, Gino, peccato che oggi non ci sia una persona

Sensazioni personali mie su un amico di sempre, un compaesano, che oggi taglia un traguardo meritatissimo. Il vicequestore vicario di Caserta presto lascerà la città per la sua


Sensazioni personali mie su un amico di sempre, un compaesano, che oggi taglia un traguardo meritatissimo. Il vicequestore vicario di Caserta presto lascerà la città per la sua nuova destinazione IN CALCE ALL'ARTICOLO IL CURRICULUM PROFESSIONALE DEL NEO QUESTORE BOTTE CASERTA - Non può essere un articolo rituale questo. Non può esserlo perchè, per una volta almeno, posso prendermi la licenza, che non mi sono mai preso, di venare questo mio breve scritto di sensazioni, riflessioni, evocazioni,  ma soprattutto di riempirlo di una gioia non convenzionale. Nel titolo ho rispettato l'etichetta e con evidente sussiego nei confronti della carica istituzionale che va ad assumere, l'ho chiamato, Luigi, Luigi Botte. Ma ora, dopo quasi 14 anni, in cui ci siamo ignorati, volutamente e per l'intransigente considerazione che, in rigoroso stile Sannita, abbiamo per le funzioni da noi espresse in questa città, ora che Botte, nominato stamattina questore, si appresta a lasciare Caserta per intraprendere la sua grande missione, ora lo voglio parlare di Gino, perchè sempre così l'abbiamo chiamato e lo chiamiamo in quella che resta e resterà sempre la nostra San Lorenzello. Gino ha doti culturali non comuni, frutto di studi approfonditi, ma anche di un'intelligenza, innata, creativa, sempre vispa, mai tronfia, ma semplicemente esplicitata e dedicata alla causa del prossimo. Gino è un uomo di valore superiore alla media. Probabilmente la sua carriera sarebbe stata ancor più veloce e ancor più luminosa se lui non avesse scelto di considerare, ancora un valore fondante della sua vita, il rapporto con la propria terra, con la propria gente, con la propria famiglia. A differenza del sottoscritto, Gino non ha mai abbandonato San Lorenzello. Ancora oggi è uno dei maggiori protagonisti della compagnia teatrale locale, specializzata in drammi sacri, per la quale ha interpretato i ruoli dei santi venerati nella nostra terra: da San Lorenzo a San Donato, fino a S. Alfonso Maria de' Liguori. Che dire: potrei vergare di inchiostro virtuale un intero tomo per descrivere le atmosfere, la ricchezza, la simpatia delle nostre frequentazioni dentro a quel paesino che tante glorie ha tirato fuori nei secoli. Parlare del rapporto che sin da piccolo ho avuto con la sua famiglia, dei 13 anni di scuola trascorsi insieme a sua sorella Maria Rita, un'altra che vale e vale tanto, parlare dell'intelligenza, della contagiosa simpatia della moglie, Maria Lucia. Parlare, parlare ancora... Ma non vado oltre, perchè i ricordi personali non suscitano l'interesse dei lettori. Ma una cosa la devo dire: l'unico dispiacere che in questa giornata, accomuna me e Gino, due laurentini che hanno scelto Caserta per vivere la propria esperienza professionale,  è che la notizia della sua nomina a questore non l'abbia potuta dare al suo maestro Don Nicola Vigliotti, mio zio e riferimento principale della mia vita e della sua. Gianluigi Guarino   QUI SOTTO IL CURRICULUM PROFESSIONALE DEL NEO QUESTORE LUIGI BOTTE Ha diretto le sezioni Falchi e Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Napoli, distinguendosi per numerose operazioni contro la malavita partenopea. Nel 1993 ha assunto la Dirigenza della Squadra Mobile della Questura di Caserta coronando la sua attività con numerosi successi investigativi contro il clan dei casalesi, in sinergica collaborazione con i magistrati della DDA di Napoli. Ha operato fianco a fianco con i Pubblici Ministeri Lucio Di Pietro, Franco Roberti e Federico Cafiero De Rhao, nella operazione Spartacus e nelle numerose altre indagini contro la camorra casertana. Si è contraddistinto per la cattura di pericolosissimi latitanti come Bidognetti Domenico, Schiavone Walter, Schiavone Francesco Junior, nonché per l’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dagli associati. Nel 2010 gli fu conferito l’incarico di Vice Questore Vicario, nel corso del quale ha dovuto gestire situazioni estremamente delicate sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, come l’accoglienza di 1500 profughi nel CIE di Santa Maria Capua Vetere, le aspre proteste connesse alla crisi del ciclo dei rifiuti e le continue emergenze della migrazione clandestina. In tutte queste occasioni ha sempre saputo coniugare doti di dialogo e di conciliazione alla determinazione che i casi richiedevano, riscuotendo l’apprezzamento degli Enti Pubblici e delle altre Istituzioni locali. Ha operato in stretta collaborazione con il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo e con il Prefetto Carmela Pagano nella realizzazione di importanti progetti voluti dallo stesso Procuratore in tema di contrasto ai reati ambientali e di indagini di scenario.