Cronaca Bianca

AVERSA - INCREDIBILE, Ascom e Confesercenti chiedono 280 euro per ogni pratica della tassa per le insegne. L'assessore si indigna

De Gaetano ha prorogato di un altro mese il termine per usufruire del tributo leggero di 90 euro e ha invitato i commercianti ad utilizzare gli uffici del Comune per l'assistenza


De Gaetano ha prorogato di un altro mese il termine per usufruire del tributo leggero di 90 euro e ha invitato i commercianti ad utilizzare gli uffici del Comune per l'assistenza gratuita. AVERSA - “Il termine per il pagamento dei diritti amministrativi per ottenere l’autorizzazione ad esporre insegne e tabelle indicative della attività commerciali  è stato rimandato dal 30 giugno al 31 luglio”. Lo annuncia l’assessore al commercio Raffaele De Gaetano, che continua: “Inoltre per venire incontro alle esigenze rappresentate dai titolari di esercizi commerciali e comunque dei soggetti aventi interesse alla regolarizzazione delle insegne pubblicitarie, gli uffici comunali sono a totale disposizione degli operatori a titolo assolutamente gratuito per la compilazione dei moduli predisposti”. L’Assessore De Gaetano vuole chiarire quanto successo negli ultimi giorni: “Con una nota inviata a tutti gli esercenti cittadini, l’Ascom e la Confesercenti hanno invitato coloro che ne avessero necessità a rivolgersi ai loro uffici per chiedere assistenza dai loro consulenti nella compilazione della modulistica da allegare alla pratica burocratica da presentare agli uffici comunali per ottenere l’autorizzazione ad esporre tabelle ed insegne. L’assistenza per esperire la pratica presso il consulente, come ci hanno riferito alcuni esercenti, è al prezzo di 280 euro”. Ed incalza l’assessore al commercio: “Non permetteremo tutto ciò. E per questo voglio invitare i commercianti a recarsi in Comune per ricevere adeguata assistenza per la compilazione dei moduli”. Il pagamento del diritto amministrativo richiesto per questa autorizzazione è di 90 euro al quale va aggiunto il costo di una marca da bollo. “Non bisogna pagare altro – conclude De Gaetano – e per venire incontro ai commercianti abbiamo traslato la scadenza al 31 luglio”.