Cronaca Bianca

ESCLUSIVA ASL A CASAL DI PRINCIPE - Se becchi un ictus oggi, Piantadosi ti fa fare la riabilitazione tra 8 mesi e magari ti manda il fisio al cimitero

E' sconfortante leggere quello che arriva sulla nostra posta elettronica. E' sconfortante come venga gestita la Sanità in questa provincia. Ed indovinate a chi giovano i risparmi


E' sconfortante leggere quello che arriva sulla nostra posta elettronica. E' sconfortante come venga gestita la Sanità in questa provincia. Ed indovinate a chi giovano i risparmi di budget? Ma naturalmente ai 5 "mandarini" che dominano a Caserta CASAL DI PRINCIPE - Quando arrivano sulla nostra posta elettronica certe lettere e certe denunce, si fa sempre un po' fatica a credere che effettivamente le cose vadano esattamente come è scritto nelle stesse. Poi fai qualche verifica e ci rimani di sasso. E' veramente così. Nel distretto sanitario numero 20 di Casal di Principe, appartenente ovviamente all'Asl di Caserta, se uno oggi viene colpito da un ictus anche grave, gli può capitare che la riabilitazione gli venga assegnata a partire dal 2014, in pratica quando sei già in fossa. Va da sé che questa è un'autentica follia in termini sanitari ed in termini di buon senso. Il problema non è isolato, dato che nel distretto, di cui è direttore Piantadosi, uno molto dentro alle cose dei 5 "mandarini" che dominano l'Asl di Caserta, può capitare che  un assistito, per avere riconosciuto un suo diritto, quale ad esempio la prescrizione di un ciclo di fisioterapia o la prescrizione di un presidio ortopedico, debba aspettare mesi e mesi. Questioni di budget, rispondono al distretto. Ma la follia è che questo budget viene attribuito in base al numero degli abitanti senza tenere affatto conto, sostanzialmente dei dati epidemiologici. Questo accade in un'area molto critica, proprio sotto il profilo epidemiologico, dato che nell'agro aversano si registra un'incidenza altissima di patologie tumorali, patologie neuro degenerative, SLA, sclerosi multipla, Parkinson ecc. I medici specialisti ambulatoriali subiscono delle vere e proprie mortificazioni, in quanto il dirigente Piantadosi spesso non autorizza ciò che gli stessi specialisti prescrivono in piena scienza e coscienza  medica. Insomma,  Piantadosi stringe la cinghia, ma rischia di stringerla attorno al collo di poveri malati. Si sa bene che vuol apparire a Caserta un gran virtuoso del risparmio agli occhi dei famosi "mandarini", dato che, come abbiamo scritto in un altro articolo sempre oggi, punta dritto alla poltrona su cui è stata seduta fino a qualche giorno fa Antonella Guida, al distretto di Caserta, nel palazzo della Salute. Ma questa storia lascia l'amaro in bocca, soprattutto per un motivo: i risparmi sul badget si trasformano in premi di produzione per i soliti "mandarini" di via Unità d'Italia a Caserta, per i vari Balivo, Tari, Gasparin, Crisci e compagnia. Ma questi premi di produzione ottenuti attraverso tagli che non hanno nessun riguardo dei profili epidemiologici, sono danaro che fa dormire sogni tranquilli ai "mandarini"? Ad avviso di chi scrive, purtroppo, sì. Gianluigi Guarino