Cronaca Bianca

ESCLUSIVA - S. MARIA C. V. - Ecco il vero buco della Stu. Pignoramenti al Comune per quasi 3 milioni e mezzo di euro

Quello dell'Unicredit Banca è stato già notificato. Mentre a giorni potrebbe arrivare quello della Ideal Costruzioni, in cui forse centra il solito Tartarone. Il consigliere com


Quello dell'Unicredit Banca è stato già notificato. Mentre a giorni potrebbe arrivare quello della Ideal Costruzioni, in cui forse centra il solito Tartarone. Il consigliere comunale Gaetano Rauso ha presentato un'interrogazione   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Alla fine il sempre attento consigliere comunale Gaetano Rauso ha assunto l'iniziativa di scrivere un'interrogazione al sindaco Di Muro sulle complesse vicende della situazione Stu. Lo ha fatto sulla scorta di un nostro articolo in cui ieri, martedì, parlavamo genericamente di pignoramenti in atto, presso terzi, cioè presso il Comune proprio a causa dei debiti contratti dalla Stu. Stamattina, mercoledì, siamo in grado di fornire un serio approfondito documento giornalistico in cui ricostruiamo lo stato dell'arte. Un pignoramento è certo ed è quello di quasi un milione e mezzo di euro fatto dalla Unicredit Banca. Un altro è molto probabile e sarebbe quello già presentato o in via di presentazione da parte della Ideal Costruzioni, società che fa capo al noto imprenditore di Giugliano Tartarone, un tempo molto amico della famiglia Catone e di Paolo Romano, a cui, a quanto si dice si può far risalire la Ideal Costruzioni che Tartarone controllerebbe attraverso un amministratore di nome Baldassarre Topo. Il pignoramento di Ideal Costruzioni sarebbe per 1.800mila euro di lavori effettuati e non pagati. La vicenda di questa destinazione d'uso di questo terreno è troppo nota. Mentre non è ancora noto il danno che il Comune sta subendo per tutti i maneggi realizzati negli anni scorsi. Sintetizzando le ultime vicende è stato pignorato un terreno dalla  banca che aveva  erogato il mutuo,  e la quale si è andata a rivalere sul Comune. Inoltre, la IDEAL COSTRUZIONI  che ha realizzato i lavori  vorrebbe 1.800.000,00 euro  dal Comune  e sarebbe interessante conoscere  chi  dell’Ufficio Tecnico dell'Ente di Palazzo Lucarelli abbia dato il placet sulla contabilità presentata dall'impresa per consentire alla stessa di presentare questo conto al Comune e dunque alle tasche dei sammaritani. Infine, il terreno Comunale andrà all’asta perché la banca UNICREDIT Spa   non è stata pagata  per € 1.434.281,17 e quindi  verrà svalutato   anche perché   giungeranno altri  pignoramenti  di altri soggetti non pagati come la IDEAL COSTRUZIONE  e i tecnici che non sono stati pagati. Morale della favola:  un terreno comunale  di quel valore, e di quella notevole superficie, a quel posto, con una destinazione già cambiata  per svolgere una sorta di pubblica utilità,  con quel numero di residenti (che  porterebbero soldi nei supermercati ecc…. da insediare in loco) , verrà acquistato all’asta per un esiguo valore  e chi comprerà già troverà realizzate le fondazioni in cemento armato  i cui costi  già  gli sono stati defalcati dal valore del terreno. A quel posto  (area STU)  modificando un po’ il progetto si potranno realizzare appartamenti, centri commerciali, uffici,  centri benessere, ecc. Però tutto di proprietà di un unico privato che man mano vende e si  conserva qualcosa come fitti. Diventerebbe un gran business effettuato per avvantaggiare il privato e non il Comune. Il Comune non ci ha guadagnato nulla, in effetti  mettendosi insieme al privato  ci ha rimesso solo il terreno di enorme  valore commerciale. Chi sono quelli che dovevano controllare e che non hanno controllato? In effetti S.Maria Capua Vetere  senza che la Corte dei Conti intervenga ha confermato la sua appartenenza alla Repubblica delle banane dove  i profitti possono essere privatizzati e le perdite socializzate. G.G.   QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE DI GAETANO RAUSO Al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco di p.c. al Segretario Generale di S.Maria C.V. Interrogazione con richiesta di risposta immediata. Il sottoscritto consigliere comunale Gaetano Rauso, per l’esercizio della sua funzione espone quanto segue: Sono apparsi su organi di stampa notizie inerenti un pignoramento notificato al comune di S.Maria Capua Vetere in relazione a mancati pagamenti che la società “Capua Antica Innova” spa non avrebbe effettuato a ditte che hanno realizzato lavori per suo conto o per altre inadempienze. La gestione della STU è stata oggetto di varie sedute del Consiglio Comunale nella passate consiliature che hanno determinato l’Amministrazione ed il Commissario Prefettizio a decretarne la messa in liquidazione. Pertanto, alla luce delle responsabilità che potrebbero ricadere su questa Amministrazione per il mancato controllo sugli atti e la mancata individuazione di responsabilità dovute alla cattiva gestione della società, chiede di conoscere quali azioni sono state poste in essere per evitare che sull’Ente e , quindi, sulla collettività ricadano le pesanti conseguenze di questa scellerata gestione. All’uopo si allega l’articolo apparso su Casertace ed il pignoramento notificato al comune. Inattesa di immediato riscontro, porgo cordiali saluti. Il Consigliere comunale Gaetano Rauso