Cronaca Bianca

CASAPESENNA, LA LETTERA - Media Pascoli, il Pd: "Noi assenti alla manifestazione perchè non invitati". La replica: "La struttura alternativa rispetta i carismi di sicurezza?"

Continua il tormentone politico e associativo sulla nota vicenda dell'inagibilità parziale del plesso scolastico della cittadina dell'agro aversano.  CASAPESENNA - LA LETTERA


Continua il tormentone politico e associativo sulla nota vicenda dell'inagibilità parziale del plesso scolastico della cittadina dell'agro aversano.  CASAPESENNA - LA LETTERA -  Il Partito Democratico, Circolo di Casapesenna, respinge con forza le accuse gratuite mosse dal movimento “ Il riscatto nei confronti dei Partiti ”, accuse rivolte solo perché il PD ha deciso di non partecipare ad una manifestazione alla quale, per di più, non è stato neanche invitato in maniera ufficiale. E’importante sottolineare che la inagibilità della scuola Media G. Pascoli di Casapesenna è dovuta soprattutto alla sua data di costruzione, che risale tra il 1962 e il 1965, periodo in cui il comune di Casapesenna non rientrava neanche nella mappa dei comuni a rischio sismico, per cui la struttura è stata costruita con sistemi ordinari non rispondenti alle esigenze imposte dalla normativa sismica attuale. Questa problematica riguarda migliaia di Comuni D’Italia, compresi quelli confinanti con Casapesenna, che può essere risolta nel momento in cui il Governo decide di mettere a disposizione dei comuni fondi per adeguare le strutture agli attuali gradi di sismicità assegnati. L’approccio del movimento il Riscatto è semplicemente strumentale, atto ad alzare polveroni al fine di puntare il dito contro qualcuno; il nostro approccio nei confronti della Commissione straordinaria è stato di tipo tecnico e collaborativo, tanto da chiedere ed ottenere le verifiche sui materiali che compongono l’edificio scolastico, che a dire il vero non risultano tali da poter dare garanzie in termini di sicurezza. Da questa considerazione, già in data 14 giugno il PD, in un tavolo tecnico con la Commissione straordinaria, ribadiva la necessità di trovare per il prossimo anno scolastico delle soluzioni alternative, quali ad esempio la sede del Municipio. Questo dimostra il fatto che nessuno si è mai sottratto dall’affrontare una problematica quale quella dell’edificio della scuola media, che sta diventando un serio disagio per la popolazione scolastica, per genitori e docenti. Vorremmo capire quali sono le responsabilità dei partiti, se quello di cui si sta parlando riguarda semplicemente un adeguamento sismico di una struttura costruita negli anni “70; la demagogia non ha risolto mai nessun problema, mentre c’è chi sta alimentando tensioni nella popolazione senza dare alcuna soluzione concreta. Per dovere di informazione, IL PD  tiene a precisare  che, nel momento in cui la Regione Campania nel 2011 ha messo a disposizione dei Comuni  fondi per l’adeguamento statico degli edifici scolastici, il comune di Casapesenna è stato uno dei pochi a chiedere e ottenere tali finanziamenti, che oggi sono nella disponibilità della Commissione straordinaria per circa 110.000 euro; ciò è la testimonianza del nostro impegno per Casapesenna nel momento in cui abbiamo ricoperto incarichi di governo locale (giugno 2009 ÷ febbraio 2011).   LA REPLICA - Sono alcuni giorni che mi sono appassionato a questo problema. Nulla da eccepire sull'analisi storica del problema della Media Pascoli di Casapesenna, ma una domanda la facciamo. Se il plesso scolastico risulta inagibile per la nota vicenda della nuova mappatura dei comuni a rischio sismico, la struttura alternativa alla scuola media che dovrebbe ospitare provvisoriamente i bambini ha i carismi di sicurezza richiesti per legge? Nei giorni scorsi, in occasione del 50esimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale di Don Luigi Menditto, ho avuto un confronto sul problema con alcuni leader di associazioni locali e nel colloquio è stata rilanciata la notizia di traferire per quest'anno i ragazzi presso la sede comunale. Questo perchè il comune di Casapesenna è dotato di quei servizi e delle strutture previste per legge per garantire la sicurezza nei luoghi pubblici da eventi sismici? A quanto risulta sì. Nei prossimi giorni speriamo di potervi dare buone notizie su questa vicenda. Max Ive