Cronaca Bianca

CASAPESENNA - I 50 anni di sacerdozio di Don Luigi Menditto. Domenica, spettacolo in piazza Petrillo

L'erede spirituale di Don Salvatore Vitale, fondatore della Piccola Casetta di Nazareth,  descritto nella nota biografica di Don Giuseppe Milazzo CASAPESENNA -  Ci hanno scri


L'erede spirituale di Don Salvatore Vitale, fondatore della Piccola Casetta di Nazareth,  descritto nella nota biografica di Don Giuseppe Milazzo CASAPESENNA -  Ci hanno scritto alcuni lettori di Casapesenna per segnalarci che domenica 23 giugno alle 20.30, in piazza Petrillo, i fedeli della cittadina dell'agro aversano parteciperanno all'evento spettacolo organizzato a margine della festa per il 50esimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale di Don Luigi Menditto. Il sacerdote della parrocchia Santa Croce, testimone "privilegiato" del fondatore dell'ordine missionario della Piccola Casetta di Nazareth, Don Salvatore Vitale è per molti, infatti, l'erede di una storia religiosa della comunità locale caratterizzata dal culto mariano. Proprio per questo motivo gli organizzatori dell'evento hanno voluto rendere omaggio al parroco della parrocchia di Santa Croce  mettendo in cantiere una manifestazione culturale da tenersi nella piazza principale di Casapesenna. In calce al nostro articolo pubblichiamo un inciso di Don Giuseppe Milazzo che sintetizza biograficamente il cammino sacerdotale del suo confratello e che a sua volta fa parte integrante di uno scritto redatto dal parroco di Casapesenna per dare testimonianza dell'opera svolta in loco. Max Ive   QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL'INCISO DI DON GIUSEPPE MILAZZO La testimonianza che don Luigi ci ha lasciato in questo libro, in occasione del suo 50° di sacerdozio, è preziosa per comprendere più a fondo sia la vita de "La Piccola Casetta di Nazareth", a partire dalla sua fondazione, sia lo sviluppo della parrocchia "Santa Croce" in Casapesenna, intimamente legato alla crescita sociale e spirituale di questo popolo così caro al cuore di don Salvatore. Nella foto, don Luigi Menditto   Don Luigi è testimone privilegiato dell'amore che il servo di Dio don Salvatore Vitale - fondatore de La Piccola Casetta e faro di autentica spiritualità sacerdotale e mariana per il popolo di Dio in cammino - ha portato a Gesù e alla sua Chiesa. In quanto suo primo alunno accolto nell' Opera, poi suo collaboratore parrocchiale e infine primo sacerdote dell'Opera a prendere il posto di don Salvatore nella parrocchia.  Il suo legame con don Salvatore è un vero legame da padre a figlio : grazie a lui la paternità spirituale di don Salvatore viene meglio trasmessa e compresa, sia all'interno dell'Opera che per la nuova generazione di giovani che non l'hanno conosciuto direttamente. Veramente "amore significa soffrire; chi non soffre, non ama" (p.3) e se la parrocchia di "Santa Croce" di Casapesenna è stata una croce bruciante e umiliante, è stata anche una croce santificante (ib.). Lo sa bene don Luigi, testimone della vita di questo popolo nell'immediato dopoguerra, che ha dovuto guardare sempre avanti per lasciarsi dietro le spalle tutte le miserie umane viste o ascoltate e lasciare sempre aperta la porta della Speranza, come ha fatto don Salvatore. Provato, in tenerissima età, dalla morte di papà Sebastiano, don Luigi trovò, in don Salvatore "una lampada- quella della carità- che veniva posta dal Signore sul suo cammino: è stato sempre l'unico punto di riferimento nella mia vita di orfano, di povero e poi di sacerdote" (p.S). "Don Salvatore provvedeva alla mia crescita, mi accompagnava nei momenti più importanti come solo un padre sa fare" (p.6). Così don Luigi apprende ad essere strumento di amore, di misericordia, di carità come don Salvatore lo era stato per la sua vita. Alla scuola di don Salvatore, don Luigi apprende e comincia a svolgere il suo ministero sacerdotale a Isola, quindi a lago Patria;· insegna Religione per parecchi anni, fino alla nomina a parroco di Casapesenna, nel 1982. Si prende cura della chiesa in tutti i suoi aspetti, da quello pastorale a quello vocazionale, da quello sociale a quello di ristrutturazione architettonica, incrementa l' AC tra i cui membri trova validi collaboratori: in una parola, avendo avuto come padre spirituale e maestro don Salvatore, ha imparato a condurre e a servire le anime con la sapienza del cuore, ossia della croce. Non è mancata l'attenzione agli ultimi: prova ne è la Caritas parrocchiale, da lui voluta e il servizio agli immigrati con vero spirito di povertà evangelica. Importantissima la cura e l'abbellimento della chiesa, che si può seguire, in parte, attraverso la documentazione fotografica allegata. Don Luigi si è mostrato sensibile all'arte cristiana come potente veicolo per trasmettere la Fede, rendendola viva attraverso le immagini e le sculture sacre: dal rivestimento marmoreo della facciata con la statua di Sant'Elena, al consolidamento della cupola; dalla pavimentazione con marmo di Carrara al rifacimento dell'altare e dell'ambone; dalle cappelle laterali al battistero; dalla ristrutturazione del presepe che ben ci parla della nascita e dell'infanzia di Gesù, alla cappellina della Madonnina dei fiori, vero capolavoro di teologia mariana: è tutto uno stupore che ci rapisce, attraverso la bellezza dell'arte, alle verità più alte della nostra fede. Don Salvatore amava le arti, in particolare la musica: anche questa eredità così preziosa don Luigi ci ha saputo trasmettere! Tra l'Opera fondata da don Salvatore, La Piccola Casetta di Nazareth, e la parrocchia c'è una profonda sinergia non solo di collaborazione pastorale, di servizio ecclesiale, ma soprattutto spirituale: a Casapesenna mai riusciamo a concepire la Piccola Casetta di Nazareth senza la parrocchia o viceversa. (Scriverei: /{a Casapesenna si è concretizzato il desiderio di don Salvatore che voleva la Piccola Casetta all'ombra del Campanile") Don luigi è un "ponte" che mantiene viva, nello spirito unitario di don Salvatore, la fraterna e profonda collaborazione tra consacrati e laici , tra Missionari dell'Opera e la Parrocchia. A lode e gloria della Santissima Trinità e di Maria Santissima, Mia Madonna e Mia Salvezza, che ha illuminato e guidato don Salvatore e don Luigi e sarà sempre luce e guida per questo popolo in tutti i suoi momenti tristi e lieti, perché il Regno di Dio si diffonda nel mondo un grazie unito- dell'Opera e della Parrocchia - a don Luigi che tiene sempre viva la 11 memoria" di don Salvatore in mezzo a noi.  Don Giuseppe Milazzo