Cronaca Bianca

ESCLUSIVA - VERGOGNA ASI: gli organismi di potere costano 500 mila euro all'anno. Commissioni inutili distribuiscono gettoni per 174 mila euro. E hanno assunto anche altre 9 persone

Altro che antipolitica, qui ci vorrebbe la ramazza. A fornire questi numeri non siamo noi, ma la relazione ufficiale del collegio dei revisori dei conti. Vorremmo sapere Caldoro e


Altro che antipolitica, qui ci vorrebbe la ramazza. A fornire questi numeri non siamo noi, ma la relazione ufficiale del collegio dei revisori dei conti. Vorremmo sapere Caldoro e quegli altri 8 inutili consiglieri regionali che ci dovrebbero rappresentare, che cazzo fanno a Napoli dalla mattina alla sera.  CASERTA -  Il dottor Cefalo meriterebbe, per quello che ha avuto il coraggio di scrivere, di essere nominato immediatamente commissario unico del Consorzio per le aree industriali della provincia di Caserta, un ente nato negli anni 70' per coinvolgere i comuni, la loro conoscenza del territorio e delle necessità economiche del medesimo in una pianificazione ragionata, sensata degli insediamenti produttivi e industriali. Naturalmente, al sud, le Asi sono diventate un altro strumento i cui si esercita l'attività di infima fucina clientelare, con contestuale spreco di vere e proprie messi di risorse pubbliche. L'Asi di Caserta, naturalmente, come capita a tutti gli enti di simile fatta, è diventata una vera e propria eccellenza. Nei prossimi giorni ve la pubblicheremo integralmente la relazione dei revisori dei conti. E in quel caso non serviranno né chiose né commenti né introduzioni. Oggi ci limitiamo solo a esplicitare un paio di concetti che il presidente del collegio, Cefalo, ha espresso con lodevole chiarezza di fronte all'ennesima infornata di nuovi assunti, ben 9, fatta ultimamente dall'ente presieduto da Piero Cappello, fratello del sindaco di Piedimonte Enzo, quest'ultimo segretario provinciale sub iudice del Partito Democratico. 3 di questi 9 assunti sono avvocati. Si tratta di del legale marcianisano Bernardo D'Antuono, pare fortemente sponsorizzato dall'ex sindaco di Marcianise Filippo Fecondo; Loredena Pennella, avvocatessa, manco a dirlo, di Piedimonte Matese, e poi l'avvocatessa Pezzullo che, in giornata vi diremo chi è e da dove viene. Siamo sulle tracce degli altri 6 assunti e anche in questi caso renderemo pubblici i nomi al più presto. Ma passiamo alla relazione dei revisori dei conti i quali non disconoscono in assoluto la necessità di riempire qualche buco funzionale o organizzativo, soprattutto nell'ufficio legale dell'Aci, ma affermano che 9 assunzioni di questo tipo si sarebbero potute fare solo e solamente difronte a un drastico taglio dei costi degli apparati gestionali interni. Presidenza, comitato  direttivo, consiglio. Tutta questa tribù di mangia soldi a tradimento costa, secondo quello che testualmente scrivono i revisori dei conti, ben 500 mila euro all'anno. Cefalo a riguardo ribadisce la disponibilità a tagliare i compensi proprio a partire dal suo e da quello degli altri revisori. Ma non finisce qui. C'ò ancora di peggio. Nel consorzio Asi, infatti, esistono 4 commissioni che il collegio dei revisori non ha timore di definire "inutili e improduttive". In queste 4 commissioni ci sono i rappresentanti dei comuni, e in ognuna di queste c'è anche Enzo Cappello, fratello del presidente Piero. Per una riunione di commissione, ogni componente becca la miseria di 250 euro a botta. Siccome queste commissioni che, a detta del dottor Cefalo, operano, in pratica, "per intostare l'acqua" diventa raccapricciante e diventa difficilissimo contenere un moto di rabbia di fronte alla cifra che nel 2012 è stata spesa per i gettoni: 174 mila euro. E poi ci si lamenta dell'antipolitica, dei grilli, delle leghe, dei blog gravidi di rabbia. In questo periodo siamo diventati un poco più soffici. Ma guardante, di fronte a robe come queste c'è da rimanere schifati. 'Sto cazzo di Caldoro ma di che si occupa dalla mattina alla sera. Questi 8,9 incapaci che teniamo a Napoli a rappresentarci che fanno davanti a vergogne come queste. Non fanno niente perché stanno "apparati" anche loro. Questo è un sistema da scardinare, ma bisogna partire dal cervello della gente, dai cittadini che continuano a pensare che genuflettersi davanti a un politico sia l'unico mezzo per risolvere i propri problemi, evitando la cura di se stessi, del proprio ingegno e delle proprie conoscenze a partire da un guadagno culturale che possa permettere di partecipare quanto meno alle distribuzioni occupazioni che si sviluppano in un mercato del lavoro che non è più quello di 30, 40 anni fa. Gianluigi Guarino