Cronaca Bianca

CASAPESENNA - In 150 gridano in piazza: "No alla chiusura del posto fisso di polizia"

  un'immagine della manifestazione contro la chiusura del posto fisso di polizia di Casapesenna (foto della pagina giovani Pdl Casapesenna)   Per le strade della città


  un'immagine della manifestazione contro la chiusura del posto fisso di polizia di Casapesenna (foto della pagina giovani Pdl Casapesenna)   Per le strade della città di Michele Zagaria sono scesi in campo anche esponenti politici provinciali e membri del clero e dell'associazionismo locale CASAPESENNA - Chiude il presidio di polizia a Casapesenna, il paese del boss dei Casalesi Michele Zagaria, e monta la protesta. E' formato da 150 persone circa il corteo di cittadini che stanno manifestando questa sera, mercoledì contro una decisione che priva la cittadina dell'agro aversano del posto fisso di polizia. Istituto nel 1996, due anni dopo l'uccisione del prete anticamorra di Casal di Principe, don Peppe Diana, il posto operativo fisso di polizia rappresenta un "baluardo di legalita'", scrivono gli attivisti che credono in un riscatto del territorio e che hanno organizzato l'evento. Ma la sua chiusura e' stata decisa dal governo Monti nell'ambito della riorganizzazione su base territoriale dei presidi di polizia prevista dal decreto sulla spending review. Da piazza Mercato a Casal di Principe i cittadini si sono diretti verso San Cipriano per poi arrivare a Casapesenna. Alla testa del corteo c'e' anche il parroco di Casapesenna, Don Vittorio Cumerlato, che due anni fa denuncio' un'estorsione che subi' un fedele che frequentava la sua chiesa. Decine gli striscioni sventolati dai manifestanti che recitano: "Lo stato non ci abbandoni", "Chiudete la camorra, non chiudiamo il posto di polizia". Accanto ai rappresentanti delle associazioni, come Pasquale Cirillo di Legambiente Casapesenna, sono scesi in piazza i sindaci dei Comuni di limitrofi, come il primo cittadino di Villa Di Briano, Dionigi Magliulo, di San Marcellino, Pasquale Carbone, di Villa Literno, Raffaele Tamburrino e di Parete, Raffaele Vitale. In prima linea anche i consiglieri provinciali e regionali come Angelo Polverino, Angelo Consoli e Nicola Caputo.